Vai al contenuto principale
Storia di una canzone Online il nuovo Orignal RaiPlay Sound

Storia di una canzone, il dietro le quinte di dieci grandi successi

Dieci pietre miliari della musica italiana e la storia che le ha viste nascere
Storia di una canzone, il dietro le quinte di dieci grandi successi - RaiPlay Sound
Dieci canzoni che raccontano una storia, anzi molte storie: quella di chi le ha incise, di chi le ha scritte e di chi le ha cantate. Pezzi che si collocano in un momento cruciale per la vita dell’artista che si trova a condividerle: con gli impresari, i discografici e, soprattutto, con il pubblico.

Storia di una canzone di John Vignola affronta le circostanze dietro a ogni opera con l’intenzione, più che di spiegarne semplicemente l’importanza, di coinvolgere chi ascolta nella riscoperta di qualche passaggio importante, nelle vicende della musica che amiamo di più.

Fabrizio De André e Mina - La canzone di Marinella
La canzone di Marinella segna il passaggio di Fabrizio De André dalla zona dei cantautori di culto a quella di un artista di successo, che può puntare su sé stesso senza più paure. Merito anche di Mina, che reinterpreta il pezzo a modo suo e lo porta in cima alle classifiche. 

Mia Martini - Almeno tu nell'universo
Almeno tu nell'universo è una delle più struggenti dichiarazioni d'amore della storia della musica italiana, e anche un’importante opportunità per Mia Martini, all'epoca relegata ingiustamente ai margini della scena. Un pezzo che ha il sapore della rivincita e dell'eternità.

Lucio Dalla - Come è profondo il mare
Come è profondo il mare inaugura la nuova carriera di Lucio Dalla: quella in cui, finalmente, scrive e canta ogni pezzo che incide, dedicandolo ai diseredati, ai gatti neri, ai pessimisti e un po' a tutti noi, oltre che a sé stesso. Un viaggio felicemente senza ritorno.

Enzo Jannacci - Quelli che...
Quelli che… è un inventario di personaggi, fra i quali ognuno può trovare sé stesso. Enzo Jannacci la concepisce come una specie di mantra improvvisato, e anni dopo diventerà la sigla di un programma di successo, tanto per testimoniare una volta di più la sua universalità.

Patty Pravo - La bambola
La bambola sarebbe potuta diventare una canzone convenzionale, e invece la voce e l'interpretazione di Patty Pravo riscattano - e ribaltano - il cliché della donna che subisce la prepotenza maschile. Merito di una voce sfumata e fuori dai canoni, e di un orgoglio che Pravo trasferisce sempre nel suo modo di cantare.

Rino Gaetano - Gianna
Gianna vive di notte e va al Festival di Sanremo, indispettendo i fan più intransigenti di Rino Gaetano, ma soprattutto portando uno dei suoi ritratti femminili sul palco dell'Ariston e in vetta alle classifiche. Una bella soddisfazione, per uno degli artisti meno allineati di sempre.

Giorgio Gaber - La libertà
La libertà è una delle punte di diamante del Teatro Canzone di Giorgio Gaber, una delle sue prime riflessioni sulla vera - secondo lui - libertà, quella di partecipare e non di trasgredire e basta. Fa parte di un rinnovamento del linguaggio della canzone che ancora oggi continua a raccogliere frutti rigogliosi. 

Franco Battiato - Bandiera bianca
Bandiera bianca e l'album da cui è tratta, La voce del padrone, fanno parte della rivoluzione artistica di Franco Battiato: pezzi dai testi / slogan eccentrici, copia e incolla da canzoni, libri, poesie e personaggi famosi, per inquadrare una musica contemporanea, che abbraccia beffardamente il pubblico invece di allontanarlo. Una rivoluzione a colpi di pop.

Lucio Battisti  e Mogol - Emozioni 
Le Emozioni di Battisti vanno anche al di là dei testi di Mogol, pure così importanti: sono quelle di un sussurro che diventa urlo, man mano che la canzone procede, e che danno ai vecchi canoni dei pezzi melodici all'italiana nuove regole e nuovi mondi espressivi.

Vasco Rossi - Vita spericolata
Vita spericolata è una canzone avventurosa, che finisce a Sanremo con Vasco Rossi forse per farsi maltrattare un po’. Il suo carattere, però, è così forte che diventerà uno dei brani con cui il musicista di Zocca ancora oggi può definire – in poche parole, e con tanta ironia – la propria poetica, assolutamente rock’n’roll. 


 


 

06/06/2022