Vai al contenuto principale

Pantheon Galileo, l'artista toscano

Pantheon

Galileo, l'artista toscano

Partiamo dalla Basilica di San Marco a Venezia, per questa puntata in una dimensione meno conosciuta del pioniere della scienza moderna, Galileo Galilei. Questa dimensione è quella artistica. Galileo l'ha attraversata tutta. È stato un grande scrittore. Uno dei più grandi nella storia della letteratura italiana, secondo Giacomo Leopardi. Il più grande in assoluto, secondo Italo Calvino. È stato anche un poeta. Non eccezionale, ma neppure banale. Ha inventato un nuove genere letterario, che si è imposto nella comunicazione della scienza. È stato un grande disegnatore: prova ne è la Luna che ha disegnato per il suo Sidereus Nuncius, un libro, per dirla con Ernst Cassirer, che ha diviso le epoche. E non solo per i suoi contenuti scientifici. Ma anche per la sua forma letteraria. E per l'intima coerenza tra testo e immagini. È stato, per dirla con Erwin Panofsky, un critico d'arte. Che sapeva di pittura e di scultura. Tanto da fingere da punto di riferimento teorico per pittori di gran vaglia, come Ludovico Cardi detto il Cigoli. Ed è stato, infine, un buon musicista. Nella pratica: suonava molto bene il liuto. Ma soprattutto nella teoria: ha contribuito a modificare il modo dell'uomo di considerare la musica. Non più come dimensione matematica dell'armonia cosmica; ma come fenomeno fisico e fisiologico. Perché partiamo dalla Basilica di San Marco. Perché lì suonava Gioseffo Zarlino, un teorico della musica contro di cui il padre di Galileo, Vincentio Galilei, è stato prima allievo e poi oppositore. È per corroborare le idee innovative del padre che Galileo ha compiuto i suoi primi esperimenti scientifici. Tanto che uno dei grandi biografi di Galileo, Stillman Drake, sostiene che è con il padre e con la musica che lo scienziato nato a Pisa ha ricevuto il suo imprinting epistemologico. Galileo, il pioniere della scienza moderna è, dunque, stato un uomo d'arte così completo da poter essere considerato come l'ultimo grande intellettuale del Rinascimento. Pochi hanno raggi

31 Mag 2014