Vai al contenuto principale

Le meraviglie Palazzo Milzetti a Faenza raccontato da Anna Ottani Cavina

Le meraviglie

Palazzo Milzetti a Faenza raccontato da Anna Ottani Cavina

Palazzo Milzetti rappresenta, in modo inalterato, il sogno neoclassico ed è divenuto Museo Nazionale nel 1973. Palazzo Milzetti, come appare oggi, presenta la sistemazione architettonica progettata dall'arch. Giuseppe Pistocchi (1744-1814) nell'ultimo decennio del Settecento. L'atteggiamento dichiaratamente filofrancese del Pistocchi gli valse la prigione nel forte di San Leo, decretata dal governo pontificio. Con la morte del conte Nicola Milzetti e il riscatto da parte del figlio Francesco dell'intera proprietà del palazzo, ha inizio il secondo tempo dei lavori, condotti con la consulenza dell'Antolini . In successione, si colloca l'intervento di Felice Giani (1757-1823) al quale va fatta risalire l'invenzione dell'intero partito decorativo, progettato in tutti i dettagli. Suoi sono infatti i disegni, ora ritrovati, per i pannelli a stucco eseguiti da Antonio Tretanove e successivamente da Francesco e Giovan Battista Ballanti Graziani. I dipinti sono stati condotti, anziché ad affresco, a tempera su muro. Studi e disegni di Giani per i dipinti e gli stucchi di Palazzo Milzetti si conservano in numerose collezioni italiane e straniere. Il nucleo più consistente e omogeneo appartiene alla raccolta del Cooper-Hewitt Museum di New York. "Una panchina a Manhattan" e "Terre senz'ombra" sono gli ultimi volumi pubblicati per Adelphi da Anna Ottani Cavina; Già visiting professor presso numerosi atenei statunitensi (Yale, Brown e Columbia), il suo saggio I paesaggi della ragione. La città neoclassica da David a Humbert de Superville (1994) ha ottenuto il Premio Morassi per la Storia dell'Arte. Ha collaborato a più riprese con la National Gallery di Washington, il Getty Center di Los Angeles e il Metropolitan Museum di New York; ha inoltre creato e diretto la Fondazione Federico Zeri, di cui è presidente onorario.

01 Apr 2018