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Dante e la meteorologia 6. Il futuro

Dante e la meteorologia

6. Il futuro

Dante, in linea col pensiero medievale, ritiene che all'uomo spetti la conoscenza del presente, mentre il futuro è nelle mani e nella conoscenza di Dio: allora cosa succede a chi tenta di spingere la conoscenza verso il futuro, verso ciò che ancora deve accadere? Non esercita una qualità umana, un talento dato in dono ai mortali e pertanto è da stigmatizzare. Ecco perciò che gli indovini sono puniti nella quarta bolgia dell'ottavo cerchio, quello dei fraudolenti: hanno la testa girata all'indietro!

21 Dic 2021