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Il rifugio

16. "Verso il futuro" - Alberto Bighellini e il rifugio Marchetti allo Stivo

Ogni giorno è un giorno nuovo lassù. Il quotidiano non diventa mai abitudine. Sarà per il paesaggio che cambia ogni giorno, la luce sempre diversa. O per le mansioni da svolgere, tante e differenti. È anche per questo che Alberto Bighellini ha scelto di essere custode: perché governare quella macchina d'alta quota è fare tanti mestieri insieme, ma soprattutto perché ancor prima di "fare" quel mestiere significa "essere". Ernesto Goio sale a quota 2012 metri del rifugio Prospero Marchetti sul monte Stivo dal passo di Santa Barbara. Siamo in Trentino nel comune di Arco. Il sentiero innevato va affrontato con i ramponi ai piedi. Alberto appartiene a quella generazione di giovani gestori sospesi fra tradizione e innovazione, con le idee molto chiare: per lui rifugio deve restare il luogo dell'essenziale, ma al contempo riuscire a farsi interprete della contemporaneità. E così se gli chiedi cosa significhi per lui rifugio oggi, lo immagini affacciarsi alla terrazza con quella vista da togliere il fiato sul lago di Garda, mentre ti risponde sicuro: "rifugio è un avamposto di futuro sostenibile"

23 Dic 2021