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Qui comincia Yang Wanli, "La contrada natale dei sogni" (Quodlibet)

Qui comincia

Yang Wanli, "La contrada natale dei sogni" (Quodlibet)

Con Attilio Scarpellini. Regia di Francesco Mandica, scelte musicali di Federico Vizzaccaro | Yang Wanli, "La contrada natale dei sogni" (Quodlibet). La poesia di Yang Wanli, dal nome d'arte di Cheng Zhai («Studio – nel senso di laboratorio – della sincerità»), ci presenta intatta a distanza di quasi un millennio l'immagine di una natura restituita alla vita quando una fantasia smisurata ne personifica le forze e ne intuisce le volontà. Nei circa 20.000 componimenti che formano il suo sterminato lascito si avverte il rispetto callido, partecipe, navigato per la natura nei suoi diversi aspetti, con una fiducia generata dalla consapevolezza che questa può essere capita solo ubbidendole, e che un comportamento esistenziale dignitoso si trova quando si riesce a rinunciare alla pretesa di controllo su quello che può essere invece vissuto a pieno solo se a tale controllo si impara a rinunciare. Secondo l'insegnamento, la stesura delle poesie dovrà avvenire in uno stato di wu wei (letteralmente «non-fare»), cioè comportare un'azione non finalizzata, un'intenzione non intenzionale, priva di interferenze mentali; il che è possibile solo sviluppando la facoltà di non aderire passivamente e inconsapevolmente agli oggetti del pensiero, e quindi la capacità di non rispondere in modo obbligato o compulsivo agli impulsi, esterni o interni che siano. Le tappe di un viaggio a sud del fiume Azzurro, su barche che solcano laghi e fiumi, navigando in zone selvagge, alle prese con le asperità delle stagioni e gli animali selvatici; la poesia come ascolto delle parole di un universo sensibile e animato, la cui essenza più vera è di solito oscurata dai feticci del noto, del risaputo; uno studio della sincerità che, per il lettore occidentale di oggi, è in grado di rinnovare quella schiettezza di visione e percezione di fronte al reale che forse, sola ormai, potrebbe salvarci. Inedita in Italia, la poesia di Yang Wanli è qui presentata in un'ampia antologia con testo cinese a fronte nella traduzione di Paolo Morelli, un autore da sempre attento a quella visione del mondo.

28 Gen 2022