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Piazza Verdi "Lo scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico..."

Piazza Verdi

"Lo scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico..."

"Lo scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico, è anche un bambino davanti a fenomeni della Natura che lo affascinano come un racconto di fate." (Marie Curie). Conduce Gaia Varon. Equilibrio dinamico, il progetto per il nuovo triennio di Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse riparte dal pubblico, con un percorso di lavoro animato da progetti, dialoghi, confronti, riflessioni, collaborazioni, contaminazioni, da condividere con gli spettatori. In questa direzione la personale, in programma dal 4 al 7 marzo, dedicata alla Compagnia Barletti Waas con 3 spettacoli ed un incontro dal vivo per offrire al pubblico la possibilità di conoscere da vicino, il lavoro di questi due artisti in quattro giornate a loro dedicate. Ne parliamo con Lea Barletti. Incontriamo oggi Gabriella Greison genovese di origini scozzesi, laurea in Fisica nucleare all'Università di Milano, due anni di lavoro a Parigi all'École Polytechnique, ha fatto della divulgazione della Fisica quantistica la sua missione, scoprendosi una vocazione di scrittrice, attrice e performer, oltre che di insegnante. Ha scritto 9 libri, spettacoli teatrali e programmi tv, frutto di studi e confronti con altri studiosi. Con lei un breve percorso tra scienza, divulgazione e teatro. Ground 71 è un gruppo formato da Giampiero Locatelli (piano, rhodes), Stefano Dallaporta (contrabbasso e basso elettrico) e Andrea Grillini (batteria). Sin dall'inizio i loro ambiti di interesse si sono orientati verso i concetti di forma, spazio e metro. Concentrarsi sulle forme nella musica costringe gli improvvisatori ad accogliere l'inaspettato, spingendoli verso uno degli obiettivi principali dei musicisti jazz. Ground 71 esprime la musica attraverso più livelli metrici e una continua rotazione di ruoli, permettendo all'ascoltatore di sentirsi sospeso a mezz'aria, di navigare attraverso diversi livelli di spazio, mentre incorpora alla musica un nuovo senso naturale di rinascita. Con Umberto Angelini e Annamaria Ajmone presentiamo la quinta edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts, il festival di Triennale Milano dedicato alle più interessanti e coinvolgenti espressioni di teatro, danza, performance e musica. Le suggestioni che attraversano e guidano l'edizione 2022 sono molteplici e indagano la relazione tra corpo e tecnologia, realtà e percezione, violenza e potere, identità e libertà, memoria e futuro: temi e riflessioni si alternano in un flusso discontinuo restituendo paesaggi in cui il corpo prende ancora una volta il centro della scena nel rapporto con il tempo, lo spazio, l'identità, la fragilità, la natura, in stretto dialogo con i temi della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, incentrata sui misteri e l'ignoto. Marco Bacci ci porta al cinema con "Belfast" regia di Kenneth Branagh.

26 Feb 2022