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Piazza Verdi "Abbiamo imparato a volare come gli uccelli..."

Piazza Verdi

"Abbiamo imparato a volare come gli uccelli..."

"Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli." (Martin Luther King). Conduce Oliviero Ponte Di Pino. "Fuga dall'Egitto" è una performance che unisce il teatro documentario alla musica live, in un intreccio tra atto performativo e cinema del reale, sonorità orientali e sperimentazioni elettroniche. Il progetto, ideato da Miriam Selima Fieno e Nicola Di Chio, trae ispirazione dal libro "Fuga dall'Egitto inchiesta sulla diaspora del dopo-golpe" della giornalista Rai e docente universitaria Azzurra Meringolo Scarfoglio, e getta luce sul fenomeno della diaspora egiziana post-2013, ovvero su quei giornalisti, sindacalisti, artisti, medici, poeti, politici e attivisti per i diritti umani che minacciati di repressione e tortura in Egitto, a causa delle loro idee, sono stati costretti a scegliere la via precaria e dolorosa dell'esilio, dopo il golpe che ha riportato i militari al potere. "Gershwin on Air – Porgy, Bess and Beyond", il nuovo lavoro del contrabbassista e compositore ligure Massimiliano Rolff, presenta un omaggio al grande compositore americano George Gershwin, delle cui composizioni, attraverso i suoi arrangiamenti originali, Rolff offre una profonda visione contemporanea per 'Jazz Trio. Scrive il musicologo Francesco Martinelli: "Ecco Gershwin in una versione spigliata in cui tuttavia si aprono squarci inaspettati, nelle riletture del tema oltre che negli assoli: un'ottima rappresentazione delle qualità di questo trio, che ricrea un Gershwin ora meditativo e notturno, ora solare e ritmico, sempre aperto ad una improvvisazione contemporanea che ne valorizza i valori classici, le cantabili melodie e le delicate armonie." Oggi con noi dal vivo accompagnato dall'affermato pianista olandese Joost Swart e dal batterista australiano Adam Pache. Nei primi anni '90 del secolo scorso l'Austria è scossa da una serie di omicidi di prostitute che portano la polizia di Vienna a dover fare i conti col primo serial killer nella storia del paese. Il caso spaventa l'opinione pubblica ma affascina molti giornalisti, in particolare Jack Unterweger. Condannato all'ergastolo per omicidio, ha da poco ottenuto la libertà grazie all'appoggio dell'élite letteraria, in particolare del futuro premio Nobel Elfriede Jelinek. Ma quando le indagini sugli assassinii delle prostitute sembrano a un punto morto, la polizia comincia a sospettare proprio dell'uomo che tutti credevano pienamente riabilitato. Col titolo "Bed Boy Jack", il testo di Bruno Fornasari, ispirato a fatti realmente accaduti, si svolge intorno al tentativo di Jack Unterweger di salvare ancora la pelle attraverso il talento della scrittura. Catia Donini ci porta al cinema con "Acque profonde" regia di Adrian Lyne.

19 Mar 2022