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Qui comincia Thich Nhat Hanh, "Chiamami coi miei veri nomi. Le poesie" (Ubiliber)

Qui comincia

Thich Nhat Hanh, "Chiamami coi miei veri nomi. Le poesie" (Ubiliber)

Con Ennio Speranza. Scelte musicali di Ennio Speranza | Thich Nhat Hanh, "Chiamami coi miei veri nomi. Le poesie" (Ubiliber) Traduzione di Chandra Candiani. Prefazione di Phap Ban | L'unica raccolta poetica del maestro zen Thich Nhat Hanh, per la prima volta in italiano. Il volume consiste di due sezioni: "La dimensione storica" e "La dimensione ultima". La prima raccoglie poesie scritte negli anni '60, mentre nella seconda trovano collocazione testi composti dagli inizi degli anni '70 ai primi anni '90. "La dimensione storica" è per lo più riferita a componimenti dedicati a quell'orrore che chiamiamo guerra del Vietnam e nella maggior parte traggono ispirazione da avvenimenti legati a una tragica quotidianità. Nella seconda parte del libro i componimenti si allontanano invece dal panorama della realtà oggettiva per farsi più distaccati, e il tutto diventa simile a una preghiera. Sono pagine in cui la lettura ci rende umili e in cui l'anelito alla bellezza e alla saggezza è dirompente. Grazie alla sua capacità di generare significato in maniera creativa, Thich Nhat Hanh torna a farsi ponte tra arte e religione, tra lirica e filosofia. Qui la tensione della prima parte si stempera in un fintamente semplice abbandonarsi a osservazioni del mondo naturale, appoggiandosi in maniera spesso lieve a una sottile trama di dottrina buddhista. Una riuscita alchimia artistica capace di far assaporare la compassione profonda che permea ogni parola di questo volume. Il modo migliore per avvicinarsi alla poesia di Thich Nhat Hanh è probabilmente quello di leggere questi versi ad alta voce, quasi fossero istruzioni di una meditazione guidata, così da poter assaporare in pieno la speranza profonda che, nonostante le terribili verità che vengono descritte nella prima parte, le informa.

17 Apr 2022