Vai al contenuto principale

Qui comincia La luce del nero (Fondazione Burri, Città di Castello)

Qui comincia

La luce del nero (Fondazione Burri, Città di Castello)

Con Attilio Scarpellini. Regia e scelte musicali di Ennio Speranza | La luce del nero. (Città di Castello, Fondazione Burri, dal 15 aprile 2022 al 28 agosto 2022) | "La Luce del Nero" è il titolo della grande mostra che si tiene a Città di Castello agli Ex Seccatoi del Tabacco, sede espositiva della Fondazione Burri insieme a quella di Palazzo Albizzini. Curata da Bruno Corà, la mostra esplora il tema del Nero che da buio, assenza, si rifà Colore, come evidenziano le opere di Burri ma anche di molti grandi artisti del Novecento, le opere dei quali sono presenti in mostra. Il Nero, "tra la fine del Medioevo e il XVII secolo, perse il suo statuto di colore. Com'era prevedibile, sono stati gli artisti a riconferire al Nero la sua valenza cromatica e in particolare, tra loro, appare essenziale l'azione di Kazimir Malevič esponente di punta della corrente suprematista russa e autore del celebre "Quadrato nero su fondo bianco" (1915), opera richiamata in questa mostra mediante una stampa che ne riproduce l'immagine. Nella religione, nella mitologia e nell'astrofisica il Nero è stato l'immagine originaria di un mondo precedente alla manifestazione della luce e la sua tenebra si è estesa fino al concetto di "materia oscura", di cui tuttora sembra sia costituito tutto l'universo". Tra gli artisti del XX secolo, dopo il secondo conflitto mondiale, Burri è colui che più di ogni altro ha usato il Nero nelle sue opere, soprattutto con un'intensità crescente a partire dagli anni '70-'80, giungendo perfino a dipingere totalmente di nero anche gli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello, edifici industriali diventati sedi museali dei suoi grandi cicli pittorici. Insieme a Burri hanno realizzato opere elaborate col nero anche artisti documentati in mostra, come Agnetti, Bassiri, Bendini, Castellani, Fontana, Hartung, Kounellis, Lo Savio, Morris, Nevelson, Nunzio, Parmiggiani, Schifano, Soulages e Tàpies. Ciascuno con modalità, intenzioni e valenze diverse, tutti purtuttavia capaci di suscitare nel visitatore stati d'animo, percezioni e sensazioni differenti.

23 Mag 2022