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Radio3 Scienza Domande su un altro virus

Radio3 Scienza

Domande su un altro virus

Si manifesta per lo più con febbre alta, dolori muscolari, stanchezza, e la comparsa di vescicole sulla pelle. Il suo decorso è abbastanza rapido: un paio di settimane al massimo e nessuna cura specifica. Rarissimi gli esiti infausti. Così si manifesta il vaiolo delle scimmie, una malattia che si trasmette di solito (anche se raramente) da scimmie o da roditori all'uomo, ma l'epidemia di cui si sta parlando in questi giorni sembra essersi trasmessa da uomo a uomo, molto verosimilmente attraverso contatti diretti con fluidi respiratori, saliva o lesioni cutanee delle persone infette. La malattia ha fatto registrare più di un centinaio di casi nei Paesi occidentali, Italia compresa. Che cosa sappiamo del virus che ne è responsabile? Si tratta dello stesso agente patogeno che ha già colpito altre volte in passato, specie nei Paesi africani? O il virus è mutato? E poi: le persone che si sono vaccinate diversi decenni fa contro il vaiolo sono protette da questo virus? E quelli che l'antivaiolosa non l'hanno mai fatta sono a rischio? Rispondono Ilaria Capua, direttrice del One Health Center of Excellence dell'università della Florida, autrice del saggio "La meraviglia e la trasformazione. Verso una salute circolare" (Mondadori, 2021) e Carlo La Vecchia, docente di statistica medica ed epidemiologia all'Università di Milano. Al microfono Elisabetta Tola.

24 Mag 2022