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A chi tocca La BCE alza i tassi di interesse: cosa succede a mutui e finanziamenti

A chi tocca

La BCE alza i tassi di interesse: cosa succede a mutui e finanziamenti

Con la decisione della Banca Centrale Europea di alzare i tassi di interesse dopo 11 anni e di porre fine al piano di acquisti asset, il mondo dei mutui e dei finanziamenti rischia di subire uno scossone epocale. L'aumento del costo del denaro aveva dato il via a ricadute pesanti su famiglie e imprese già negli scorsi mesi, provocate dall'incertezza globale legata alla guerra in Ucraina. E a settembre la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente. A causa del doppio aumento dei tassi di interesse annunciato dalla BCE (25 punti base a luglio e, probabilmente, 50 a settembre) mutui e finanziamenti (tutti) saranno inevitabilmente più cari. Non solo: gli analisti paventano anche una scure sui consumi, con l'inflazione che taglierà il potere d'acquisto del denaro e i ceti medio-bassi che dovranno ridimensionare le spese. Gli effetti delle decisioni sulla politica monetaria si erano già manifestati anche sui titoli di Stato, che ora diventeranno estremamente volatili, mentre probabilmente arriverà la riscossa per i titoli finanziari, energetici, utility. Le simulazioni effettuate dagli esperti indicano che il tasso variabile continuerà ad aumentare nei prossimi due anni. Una situazione che renderebbe quindi conveniente convertire il mutuo al fisso oppure scegliere il variabile con un tetto massimo. Questa soluzione negli ultimi due mesi è stata scelta dal 4% di chi ha acceso un mutuo per la prima casa. Ne parliamo con Alberto Gusmeroli, Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera e con Mario Comana, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari alla LUISS e con Enzo Albanese, Presidente degli agenti immobiliari di Milano.

15 Giu 2022