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A chi tocca Camminare fa molto bene e fa riscoprire sé stessi e la propria città

A chi tocca

Camminare fa molto bene e fa riscoprire sé stessi e la propria città

"Non dobbiamo mai dimenticare che camminare è l'attività fisica e terapeutica più naturale che ci sia", chiosa Éric Griez, psichiatra e autore del libro Guérir par le marche. Ecco perché, indipendentemente dall'ambiente, la cosa fondamentale è camminare, in ogni circostanza. E infatti si diffonde sempre di più la pratica di camminare, che sta pian piano sostituendo, soprattutto in chi è più avanti negli anni, la corsa, il famoso jogging. In particolare camminare in città fa provare sensazioni e scoprire luoghi, sconosciuti o dimenticati. Francesco Rutelli, ex sindaco della Capitale. ha dedicato un libro all'argomento un libro Roma camminando. "Osservare Roma - scrive Rutelli - attraverso e ben oltre la fisicità dei luoghi, delle strade, degli edifici e dei monumenti": in questo senso, mentre fa i conti con l'immensa, stupefacente eredità millenaria, prova a immaginarne il futuro. E in una chiave nemmeno troppo astratta (le ultime pagine sono fitte di esempi molto concreti di possibili interventi architettonici urbanistico-infrastrutturali). "Vorrei vedere nuove architetture assieme agli scavi dell'antico, ai restauri e alle valorizzazioni e rifunzionalizzazioni del nostro patrimonio". Ma camminare in città ci suggerisce anche un nuovo modo di viverla e di apprezzarne parti sconosciute e bellezze dimenticate. Può servire insomma a viverla meglio e migliorarne la vivibilità a 360 gradi. Ne parliamo con Francesco Rutelli, presidente ANICA e ex sindaco di Roma e con Carlo Infante, Progettista culturale e fondatore di Urban Experience e con Marco Romano, Urbanista già docente di Estetica della città.

16 Giu 2022