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Tutta la città ne parla La violenza contro le donne e la legge spagnola "Solo il sì è sì"

Tutta la città ne parla

La violenza contro le donne e la legge spagnola "Solo il sì è sì"

Ha suscitato scalpore la sentenza di secondo grado a Torino che ha ribaltato il primo giudizio emesso a proposito di una violenza sessuale: il punto dirimente, il consenso della vittima che si trovava in un locale ed era sotto gli effetti dell'alcol. Dettagli decisivi, secondo la sentenza, la porta del bagno lasciata socchiusa e una cerniera scadente. Com'è possibile che sia sempre la donna a dover dimostrare di non aver incoraggiato la violenza? Che peso ha il non detto? Non sarebbe il caso di fare come in Spagna dove una recente legislazione ha previsto che là dove non venga espresso il sì esplicito al rapporto sessuale si tratta sempre di violenza? Ospiti di Pietro Del Soldà Francesco Menditto, già componente CSM, procuratore Repubblica presso Procura di Tivoli dove ha avviato un'azione integrata per l'emersione dei reati di violenza di genere e ai danni dei minori e per la tutela delle vittime, Elena Biagioni, avvocata e vicepresidente Dire, Elena Stancanelli, scrittrice, ricordiamo il suo romanzo Il tuffatore uscito quest'anno per La nave di Teseo, ha commentato oggi al sentenza sulla Stampa, Marina Lalatta Costerbosa, ordinaria di Filosofia del diritto nel Dipartimento di Filosofia e Comunicazione all'Università di Bologna. I suoi ambiti di ricerca sono il diritto, nelle espressioni più paradossali (nazismo, tortura ecc.), questioni di bioetica, la violenza sui bambini. A questo proposito ricordiamo il saggio Il bambino come nemico. L'eccezione humboldtiana (DeriveApprodi 2019), Maurizio Bongioanni, giornalista di Lifegate, ha scritto il pezzo "Senza consenso, è stupro. La Spagna è vicina alla legge sulla violenza sessuale".

08 Lug 2022