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Radio3 Mondo Tensioni tra Serbia e Kosovo; il lato oscuro della Blue Economy

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Tensioni tra Serbia e Kosovo; il lato oscuro della Blue Economy

Tensioni tra Serbia e Kosovo sono sorte dopo che Pristina ha chiesto alle persone che entrano in Kosovo con documenti d'identità serbi di sostituirli con un documento temporaneo durante il loro soggiorno. Quando si parla di Oceani e di Blue Economy, immediatamente si pensa a un lato dell'economia che si occupa di salvaguardare la "purezza del mare" e di attuare un tipo di pesca sostenibile. Eppure poco spesso si racconta che solo un centinaio di compagnie transnazionali controlla più della metà dell'economia oceanica globale, mentre milioni di persone dipendono dagli oceani per il loro sostentamento. Questa "maggioranza oceanica" di portuali, pescatori, marinai e guide turistiche risiede principalmente in Africa, Asia e America Latina. Secondo le Nazioni Unite, circa 3 miliardi di persone nel mondo dipendono dall'oceano per il loro sostentamento, direttamente o indirettamente. Ne parliamo con Giorgio Fruscione, analista dell'Ispi esperto di Balcani. Il dominio delle grandi imprese sugli oceani ha portato alla pesca industriale eccessiva, allo sfruttamento del lavoro, e a una litania ben documentata di disastri ambientali. A pagarne il prezzo più caro sono i piccoli pescatori e gli abitanti delle nazioni costiere, quelli coinvolti in prima linea nell' emergenza oceani". Molti di loro però si sono organizzati per denunciare come con il "blue-washing" venga ignorata la loro voce a favore degli interessi delle imprese. Ne parliamo con Mariasole Bianco, esperta di conservazione dell'ambiente marino, scienziata e divulgatrice ambientale, e con Jones Thomas Spartegus, ricercatore, e sindacalista appartenente alla comunità della pesca di Tuticorin, nello stato indiano del Tamil Nadu. Ai microfoni Costanza Spocci.

03 Ago 2022