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Radio3 Scienza Fatti più in là

Radio3 Scienza

Fatti più in là

Immaginate un'automobile che si schianti a quasi 24.000 chilometri orari contro uno stadio. Sono queste, pressappoco, le proporzioni dei due principali protagonisti di un evento atteso per questa notte, all'1.14 ora italiana, quando una sonda della NASA di 550 chilogrammi impatterà a 6,6 chilometri al secondo contro un piccolo asteroide di 160 metri di diametro in orbita attorno ad un asteroide più massiccio, di 780 metri di diametro. L'impatto dovrebbe essere in grado modificare l'orbita del piccolo asteroide, come ci dice il nome stesso della sonda: DART, un acronimo che sta per Double Asteroid Redirection Test. L'asteroide bersaglio si chiama Dimorphos, che orbita intorno al più massiccio Didymos. Nessuno dei due asteroidi costituisce una minaccia per la Terra, ci dice Elena Mazzotta Epifani, ricercatrice dell'INAF all'Osservatorio astronomico di Roma: si tratta solo di un test, mai effettuato prima, per verificare se, in futuro, saremo effettivamente in grado di modificare la traiettoria di un asteroide che puntasse dritto verso la Terra. L'impatto di DART sarà ripreso da un mini-satellite interamente italiano, Licia-Cube, appena più grande di una scatola da scarpe, che ha viaggiato con DART fino a sole due settimane fa, per poi staccarsene. Al microfono Paolo Conte.

26 Set 2022