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Qui comincia Fabio Ruta, "The Rolling Stones" (Edizioni Underground?)

Qui comincia

Fabio Ruta, "The Rolling Stones" (Edizioni Underground?)

Con Arturo Stalteri. Scelte musicali di Ennio Speranza. Regia di Francesco Mandica | Fabio Ruta, "The Rolling Stones. Sessanta leccate di rock and roll", prefazione di Paolo Del Vecchio (Edizioni Underground?) | Gli Stones sono una "Time Machine" che ha attraversato sei decadi. Dai tempi della Swinging London, del beat e della British Invasion, passando per i rumori di guerra del Vietnam, la sex revolution, le proteste del sessantotto, gli happening e le controculture degli anni Settanta, le trasgressioni e le droghe, le luci dei club degli anni '80, i megatour mondiali. Per arrivare agli anni Venti di questo nuovo millennio, alle "città fantasma" nei lockdown ed a nuovi rumori di guerra nel Vecchio Continente. Attraverso queste temperie hanno mantenuto la loro identità di più grande rock and roll band del mondo, con le radici ben piantate nel blues e la capacità di confrontarsi con i nuovi generi ed i cambiamenti || Loro per noi fans sono eterni. E lo sarà sempre il ritmo di Charlie, come il segno che lasciò Brian. I Rolling Stones ci hanno raccontato una splendida bugia, alla quale è stato bello credere. L'illusione che si può essere per sempre ribelli, liberi e giovani. E a quella bugia vogliamo credere ancora un po'. Tenercela stretta come la loro musica, colonna sonora delle nostre esistenze. Come un tatuaggio sull'anima. In questo volume parleremo della loro musica e del segno che hanno lasciato nelle culture giovanili e nel demolire ogni stereotipo legato all'invecchiamento. Delle radici musicali e della loro influenza su generazioni di band ed artisti, del rapporto con moda, arti visive e molto altro ancora.

14 Ott 2022