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Piazza Verdi "Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita..."

Piazza Verdi

"Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita..."

"Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni" (Abraham Lincoln). Conduce Oliviero Ponte Di Pino. Può il teatro generare vincoli positivi tra la popolazione del carcere e la città? È possibile per persone senza una cultura specifica creare un teatro di qualità? Da oltre quindici anni la città di Ferrara ha affidato a una compagnia teatrale la responsabilità di creare una relazione positiva necessaria tra la popolazione detenuta, i lavoratori del carcere e i cittadini. Ne parliamo con Marco Luciano presentando il volume "Libertà vo cercando - Il lavoro del Teatro Nucleo nel Carcere di Ferrara " Stephanie Trick (esponente di spicco dello stride piano) e Paolo Alderighi (uno dei massimi pianisti jazz italiani) si sono incontrati a un festival pianistico in Svizzera nel 2008. Tre anni dopo, hanno iniziato a collaborare a un progetto pianistico a quattro mani dedicato al jazz classico, che prepara arrangiamenti di brani dell'era Swing, oltre ad attingere al repertorio ragtime e blues. Il loro ultimo progetto si concentra sulle composizioni di due leggendarie figure del pianoforte jazz, Erroll Garner e James P. Johnson. Pionieri nell'uso del pianoforte a quattro mani nel jazz, Stephanie Trick e Paolo Alderighi saranno i protagonisti della nostra prima pagina musicale. Spazio teatrale con "Spezzato è il cuore della bellezza" della Piccola Compagnia Dammacco. Uno sguardo sull'Amore nelle sue pieghe dolorose e tormentate, in cui però si ride davvero molto, in un gioco continuo tra tragedia ed umorismo. Sulla scena Serena Balivo (Premio Ubu under 35 nel 2017 e fondatrice della compagnia con il regista ed autore Mariano Dammacco) dà corpo, nervi e voce alle due donne protagoniste, due ruoli opposti dello stesso fronte, in un intreccio di immagini e frammenti a rivelare un universo emotivo in cui non si potrà non riconoscersi: conflitti, illusioni, entusiasmi, rancori, frivolezze, solitudini. Accanto a lei (loro), agita da Erica Galante, anche la figura muta dell'uomo al centro del triangolo, immerso in uno scenario onirico che fa di lui una maschera silenziosa, una presenza evanescente. "Nun te ne fa'" è il titolo del nuovo lavoro di Gnut cantautore napoletano che fa incontrare Nick Drake e Elliot Smith con la tradizione cantautorale italiana e la canzone napoletana di Roberto Murolo. "Nun te ne fa'" è il risultato di un lavoro di scrittura che ha preso il via nel 2014, grazie all'amicizia e ai forti legami artistici stretti con il poeta partenopeo Alessio Sollo e l'artista inglese Piers Faccini. In un contesto sociale e musicale sempre più "veloce" dedicare sette anni alla scrittura e alla realizzazione di un disco è qualcosa di profondamente anacronistico e forse, proprio per questo, rivoluzionario. Scrivere per sopravvivere, vivere per scrivere. Oggi con noi per esibizioni dal vivo con Ilaria Graziano (voce) e Michele Signore (violino, viola, mandolino e mandoloncello). Luca Mosso ci porta al cinema con "Forever Young" regia di Valeria Bruni Tedeschi.

03 Dic 2022