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Qui comincia Oscar Wide, "La virtù dell'irriverenza" (elèuthera)

Qui comincia

Oscar Wide, "La virtù dell'irriverenza" (elèuthera)

Con Arturo Stalteri. Scelte musicali e regia di Ennio Speranza | Oscar Wide, "La virtù dell'irriverenza", a cura di David Goodway, trad. di Elena Cantoni (elèuthera) | Wilde - questo «genio insolente», come lo ha definito William Morris - è soprattutto noto per i suoi romanzi e le sue commedie, oltre che per la sua dichiarata omosessualità che gli è costata la galera e l'ostracismo sociale. Ma ha anche scritto, nella sua peculiare maniera poetica, saggi politici radicali che lo rendono a tutti gli effetti un anarchico, come peraltro lui stesso si dichiara in alcune occasioni. Ma al di là di un'esplicita postura politica, il suo radicalismo si esprime - in forme inaspettate, ma ben evidenti per chi sa guardare - nella sua intera opera artistica, pervasa da una morale fortemente libertaria del tutto contrapposta a quella morale vittoriana che con raffinata e mordace irriverenza mette incessantemente alla berlina. E così, accanto al Wilde dandy e decadente, forse quello più conosciuto, emerge in tutta la sua potenza un Wilde politicamente consapevole che si rivela un acuto osservatore dell'animo umano e delle ingiustizie del suo tempo. Un Wilde profondamente anarchico, appunto.

28 Mar 2023