Vai al contenuto principale

Qui comincia "Carlo Scarpa/ Sekiya Masaaki", a cura di Mauro J. K. Pierconti (Antiga Edizioni)

Qui comincia

"Carlo Scarpa/ Sekiya Masaaki", a cura di Mauro J. K. Pierconti (Antiga Edizioni)

Con Attilio Scarpellini. Scelte musicali e regia Federico Vizzaccaro | "Carlo Scarpa/ Sekiya Masaaki. Tracce d'architettura nel mondo di un fotografo giapponese-Traces of architecture in the world of a Japanese photographer. Ediz. bilingue", a cura di Mauro J. K. Pierconti (Antiga Edizioni - Fondazione Benetton Studi e Ricerche) | Carlo Scarpa (1906-1978) e Sekiya Masaaki (1942-2002): l'opera dell'architetto italiano emerge e si mescola al variegato mondo del fotografo giapponese, fatto naturalmente di architettura ma anche di altre attività, come la promozione di talenti fotografici. È il caso di Hattori Aiko, autrice di un vasto reportage nella Tōkyō degli anni Ottanta, presentato nel libro in un'accurata selezione e con un testo introduttivo. Il libro presenta inoltre sezioni fotografiche dedicate ai lavori condotti da Sekiya ad Angkor, in Cambogia, alla scoperta dell'antica città khmer, ridotta ormai a rovina e pressoché riconquistata dalla natura; a Vienna, tra gli edifici di Otto Wagner e, soprattutto, in Italia per l'ultimo grande lavoro nel quale si era cimentato prima della morte, e rimasto incompiuto: la ripresa fotografica dell'opera di Carlo Scarpa, che qui viene presentata per la prima volta in un'ampia selezione. A partire dalle fotografie di Sekiya, una serie di scritti ripercorrono lo spazio e i temi dell'architettura scarpiana, soprattutto della Tomba Brion, opera centrale sulla quale lo stesso Sekiya focalizzò la sua attenzione. Il lavoro d'archivio ha riportato alla luce non solo le fotografie scattate nel corso degli anni, ma anche il materiale di preparazione, le prove e le correzioni fatte, stampe e disegni che hanno permesso d'individuare nuovi e più profondi legami tra Sekiya e la famiglia Scarpa. Sekiya infatti fu coinvolto in uno dei progetti, purtroppo non realizzato, che Afra e Tobia Scarpa redassero per una casa, quella dell'industriale Hisaeda Shōichi tra la fine degli anni ottanta e l'inizio del decennio successivo. Dall'archivio del committente e da quello di Sekiya sono emersi i materiali originali di quel progetto, che s'inserisce nel solco delle precedenti realizzazioni dei due architetti, da quella di Trevignano a casa Molteni, con la gustosa attrazione da parte di Tobia Scarpa di realizzare una camera da tè insieme ad artigiani giapponesi. Intrecci ripetuti, quindi, legano la vita e l'opera di Carlo e Tobia Scarpa a quelle di Sekiya, il fotografo del lontano Oriente. Il libro, una coedizione Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga, accompagna e amplia i contenuti della mostra che con il medesimo titolo è aperta dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nella sua sede di Ca' Scarpa, a Treviso, dal 15 aprile al 16 luglio 2023.

15 Mag 2023