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Qui comincia Stefan Jarociński, "Debussy. Impressionismo e simbolismo" (Discanto)

Qui comincia

Stefan Jarociński, "Debussy. Impressionismo e simbolismo" (Discanto)

Con Anna Menichetti. Scelte musicali e regia di Ennio Speranza | Stefan Jarociński, "Debussy. Impressionismo e simbolismo", prefazione di Vladimir Jankélévitch, trad. di Maria Grazia D'Alessandro (Discanto) | Fin dal suo apparire, la musica di Debussy ha sollecitato diversi tipi di etichette critiche anche se la più in voga è stata quella che lo qualificava come "impressionista". In questo libro, uscito nel 1966 e tradotto in italiano nel 1980, il decano dei musicologi polacchi esamina la produzione del compositore francese sullo sfondo gemello della sua educazione e dei movimenti contemporanei nelle altre arti concludendo che l'analogia "impressionista" tra musica e pittura è stata sin troppo facilmente istituita e che invece il movimento di cui l'arte di Debussy è più profondamente impregnata è il simbolismo. Lo dimostra con una rassegna dei fermenti estetici generali di quest'epoca, con un'attenta analisi della musica di Debussy, in particolare dei suoi primi lavori, e con una citazione ben diretta dai numerosi scritti di Debussy sull'argomento. Nel corso della sua argomentazione Stefan Jarociński conduce il lettore lungo inaspettati sentieri estetici. Il saggio è sia un contributo originale alla musicologia, sia una meditazione filosofica sull'insieme dell'arte fertile e avventuroso periodo a cavallo di Ottocento e Novecento.

04 Giu 2023