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Qui comincia Giovanni Macchia, "Le rovine di Parigi" (Abscondita)

Qui comincia

Giovanni Macchia, "Le rovine di Parigi" (Abscondita)

Con Attilio Scarpellini. Scelte musicali di Federico Vizzaccaro. Regia di Luigi Iavarone | Giovanni Macchia, "Le rovine di Parigi" (Abscondita) | «Le rovine di Parigi, tema e titolo, prendono spunto dalle rovine del libro che Walter Benjamin voleva scrivere sulla città dei "passaggi" e di cui non restano che frammenti e una montagna di citazioni. Gli autori delle citazioni di Benjamin sono gli stessi su cui Macchia lavora, riplasmando nel suo discorso la stessa figura. Per cui questo libro è in qualche modo un'incarnazione compiuta del fantasma di quell'altro: nella nitidezza e nella solida acribia di Macchia passa un fremito della tensione escatologica del profeta berlinese. A questo punto qualcuno sarà tentato d'arruolare Macchia nella schiera dei cavalieri dell'apocalisse, oggi folta più che mai. Io preferisco trarre anche da lui conferma al convincimento opposto: la scaramanzia come metodo sovrano di dominio della Storia; la consuetudine con la visione della fine del mondo come stabile condizione perché il mondo continui.» (dalla recensione di Italo Calvino apparsa su «la Repubblica» del 19 giugno 1985)

20 Lug 2023