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Qui comincia Claude Rostand, "Brahms" (Rusconi)

Qui comincia

Claude Rostand, "Brahms" (Rusconi)

Con Anna Menichetti. Scelte musicali e regia di Ennio Speranza | Claude Rostand, "Brahms", trad. di Paolo Donati (Rusconi) | Claude Rostand (1912-1970), musicologo e saggista, tra le altre cose critico musicale di Le Monde e di Le Figaro, ha dedicato diversi anni a questo considerevole lavoro, apparso in Italia solo nel 1986, ossia circa una trentina di anni dopo la prima edizione francese. Si tratta di un ritratto a tutto tondo di una delle più grandi e affascinanti figure del romanticismo musicale, che allora rese giustizia a un certo numero di leggende che spesso distorcevano la verità sul compositore tedesco. Attraverso corrispondenze, memorie, racconti, articoli di giornale, Rostand penetra negli aspetti più intimi della materia e contribuisce a farci conoscere la fisionomia profonda di un uomo e di un artista sfuggente ma la cui musica sapeva essere, nonostante la densità di pensiero, di grande comunicativa. Il saggio si dipana come una biografia intima che allo stesso tempo dipinge un vasto affresco dell'Europa musicale dell'epoca. Non mancano però le analisi puntuali delle opere, in modo che il libro possa anche essere consultato alla stregua di una guida e dizionario brahmsiano. Tutte le composizioni sono così collocate nella loro atmosfera storica, psicologica, poetica e sentimentale, e spiegate in modo sommario e chiaro da un punto di vista strettamente musicale.

08 Ott 2023