Vai al contenuto principale

Qui comincia Emilio Isgrò. Sillogismo del cavallo (Palazzo dei Pio, Carpi, Modena)

Qui comincia

Emilio Isgrò. Sillogismo del cavallo (Palazzo dei Pio, Carpi, Modena)

Con Attilio Scarpellini. Scelte musicali e regia di Ennio Speranza | Emilio Isgrò. Sillogismo del cavallo (Carpi, Modena, Palazzo dei Pio, dal 15 settembre al 10 dicembre 2023), a cura di Chiara Gatti e Marco Bazzini | La mostra "Emilio Isgrò - Sillogismo del cavallo" raccoglie quarantasette opere tutte inerenti al mondo della filosofia a testimoniare l'intenso rapporto avuto con questa disciplina a partire dagli anni Sessanta. Curata da Chiara Gatti e Marco Bazzini e prodotta dal Comune di Carpi – Musei di Palazzo dei Pio con il contributo di Fondazione Cassa Risparmio di Carpi e la collaborazione dell'Archivio Emilio Isgrò, l'esposizione è allestita negli ambienti del loggiato di Palazzo dei Pio e si inserisce nel programma di Festivalfilosofia, in scena tra Modena, Carpi e Sassuolo il 15, 16 e 17 settembre 2023. Il tema di quest'anno, Parola, si allinea perfettamente alla poetica di Emilio Isgrò, un artista che della parola e della cancellatura ha fatto la sua personale espressione. Tramite il gesto (di sola apparente) rimozione, Emilio Isgrò ha ideato una formula creativa che ha scosso, al pari di Lucio Fontana o Yves Klein, il sistema dell'arte a partire dagli anni sessanta. È infatti il 1964 quando l'autore inizia a realizzare le prime opere intervenendo su testi e altri materiali a stampa coprendone manualmente grandi porzioni. E, indirettamente, esaltando quelle rimaste. Lo stesso procedimento applicato alle quarantesette opere in mostra, con la particolarità che queste trattano argomenti prettamente filosofici. Attraverso una selezione che spazia dal 1966 ad oggi, l'esposizione si distribuisce lungo la grande loggia seguendo il percorso indicato dalla grande tela iniziale Freccia bianca in campo nero. La visita vede anche le Conclusiones cancellate di Pico della Mirandola, umanista che con Carpi intrattenne numerosi rapporti politici e professionali, tanto che il nipote Alberto III Pio, figlio della sorella Caterina Pico (in mostra anche un suo ritratto cancellato insieme a quello del fratello), è stato l'ultimo Signore e poi Conte della città dal 1480 al 1527. Prosegue poi con una selezione di opere legate alla filosofia greca, con testi "cancellati" di Platone, Aristotele, Archimede ed Eraclito. Qui spicca la statua del Discobolo – copia romana, insieme all'inedito Plutarco Plutarque (opera in diciannove volumi del 1973) e soprattutto Sillogismo del Cavallo, il nuovo lavoro che l'artista ha ideato per l'occasione e che dà anche il titolo alla mostra. Il percorso si conclude, infine, con un nucleo di opere legate alla filosofia moderna, dove a venire elise sono le dottrine di Hegel, Sartre e Benedetto Croce. Il contenuto filosofico delle opere, ridotto a sentenze, precetti e aforismi, sottolinea ancor di più il valore intrinseco della cancellatura. Un gesto contraddittorio che si pone tra distruzione e ricostruzione, tra morte e vita. Un'azione che porta a riflettere su cosa vale di più: ciò che è stato cancellato o quanto è ancora visibile? Il catalogo della mostra è pubblicato da Franco Cosimo Panini Editore.

09 Ott 2023