Vai al contenuto principale

La scelta 3. La scelta di Giuseppe Pecoraro

La scelta

3. La scelta di Giuseppe Pecoraro

L'intervista esclusiva a Giuseppe Pecoraro, l'ex prefetto di Roma, oggi Coordinatore nazionale per la lotta contro l'antisemitismo che, per la prima volta in tv, racconta come sono stati gestiti i funerali e la difficile decisione della sepoltura dell'ex capitano delle SS Erich Priebke, morto sul territorio italiano. Quando Erich Priebke - condannato in Italia all'ergastolo per aver partecipato alla pianificazione e alla realizzazione della strage delle Fosse Ardeatine - muore a Roma l'11 ottobre 2013, all'età di 100 anni, spetta allo Stato italiano decidere dove seppellire il corpo del "nemico", in linea con i propri valori democratici. Né l'Argentina, dove Priebke aveva vissuto prima dell'estradizione, né la Germania, volevano la bara sepolta nel proprio territorio, anche per evitare che il luogo potesse diventare un sacrario nazista. Giuseppe Pecoraro, allora Prefetto di Roma, racconta ad Ezio Mauro la difficile e controversa gestione dei funerali e della sepoltura in territorio italiano dell'ex militare e criminale di guerra tedesco. Si stila così un racconto dei giorni concitati che hanno preceduto la scelta del luogo della tumulazione della salma, su cui ancora oggi vige il grado di segretezza più alto. Arricchiscono la narrazione le testimonianze di: Enrico Letta, allora Presidente del Consiglio; Giovanni Scirocco, docente di storia contemporanea all'Università di Bergamo, che affronta il tema del trattamento del corpo del nemico nel corso del Novecento; Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità ebraica dal 2000 al 2008, che ricorda i momenti più salienti del processo a Priebke, con una prima "assoluzione" e la successiva condanna; Nicola Marini, nel 2013 sindaco di Albano Laziale, luogo prescelto per officiare il funerale, a cui lo stesso Marini ha cercato di opporsi in ogni modo.

13 Feb 2023