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La lingua batte Parole e maschere

La lingua batte

Parole e maschere

Parole e maschere sono le protagoniste della puntata di carnevale della Lingua Batte. Ai microfoni di Paolo Di Paolo l'attore e regista Marco Zoppello che presenta il suo spettacolo teatrale "Arlecchino muto per spavento", adattamento del canovaccio scritto da Luigi Riccoboni, e si sofferma sull'importanza della lingua e dei dialetti nelle maschere della Commedia dell'Arte e dei canovacci, aperti a continue rivisitazioni. Di un Arlecchino in chiave contemporanea e di cosa significa vestire i panni della maschera bergamasca oggi parla l'attore Andrea Pennacchi, protagonista dello spettacolo "Arlecchino?" diretto da Marco Baliani e in tour in Italia: sarà al teatro Ambra Jovinelli di Roma dal 21 febbraio al 3 marzo. A proposito di maschere e identità nascoste, Cristina Faloci intervista l'editor Valentina Giusti, laureata in Filologia moderna presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, che con gli studenti di Editoria libraria e multimediale ha curato il quaderno "All'ombra di un nome. Casi editoriali di autori sotto pseudonimo" insieme a Martina Vodola e al direttore Roberto Cicala. Spazio poi alla musica con il progetto della compositrice Roberta Vacca "Note di gusto – Musimenù all'italiana" che racconta le ricette dei piatti tradizionali italiani (uno per regione) cantate da tre soprani, su musica prodotta da un ensemble o un'orchestra e una batteria di pentole. Non poteva che essere 'maschera' la "parola da scoprire" di questa puntata, in collaborazione con il Dizionario Storico Etimologico Treccani, redatta da Kevin De Vecchis e letta da Erika Manni. Infine, Silverio Novelli risponde al dubbio linguistico del nostro ascoltatore Paolo sulla parola 'pezzotto' ascoltata in una pubblicità contro le piattaforme illegali.

11 Feb 2024