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Piazza Verdi "O tu che ignaro passi per questo Carso forte ma buono..."

Piazza Verdi

"O tu che ignaro passi per questo Carso forte ma buono..."

"O tu che ignaro passi per questo Carso forte ma buono, fermati, Sosta su questa grande tomba" (scritta sulla Foiba di Basovizza). Conduce Gaia Varon. "ScienzaInScena Atto Sette Festival di teatro e scienza". La Scienza domina il palco del PACTA Salone. Vivida continua la presenza della Scienza sul palcoscenico del PACTA Salone di Milano, curata da Maria Eugenia D'Aquino con collaborazioni di partner di alto livello scientifico: fino al 25 febbraio con 11 titoli e collaborazioni con il Politecnico di Milano, INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, Università degli studi di Milano-Bicocca, Department of History University of California, Berkeley, Civico Planetario di Milano, Legambiente. Oggi con noi la curatrice e alcuni ospiti del festival. L'iscrizione sulla tomba di Muzio Clementi nell'Abbazia di Westminster lo commemora come "il padre del pianoforte". A Clementi si deve soprattutto l'ideazione di una tecnica moderna, di quelle ancora oggi riconoscibili, che servisse ai pianisti sugli strumenti più grandi che venivano costruiti nei primi anni dell'Ottocento. Questa tecnica si differenzia dalla tecnica del clavicembalo e si allena non solo attraverso le lezioni, ma anche attraverso i "metodi" pianistici e pubblicazioni come queste serie di sonate, che sono disposte in ordine di difficoltà progressiva al fine di introdurre gli studenti alle sfide tecniche passo dopo passo. Oggi il pianista Carlo Alberto Bacchi ce ne offrirà alcuni esempi. Nel corso della vita, capita di rendersi conto che l'immagine che ci siamo scelti, che desideriamo per noi stessi, ci guardi dall'alto e ci costringa, come imputati, alla sbarra di un processo che decidiamo di autoinfliggerci. Quanto c'è di obiettivo in questo giudizio? Quanto è frutto del contesto in cui siamo immersi? Oppure, dall'altra parte, rispetto a scelte passate che nei fatti si sono dimostrate sbagliate, è possibile dimenticarne la responsabilità? In generale, giuste o sbagliate, negative o positive, reali o immaginate che fossero queste scelte, siamo in grado di affrontare l'arringa dei sensi di colpa? Siamo ancora in grado di esercitare la cura? Di essere padri, maestri, guide? Questo è il monito che ci lancia Dostoevskij. Presentiamo oggi "L'eterno marito" da Fëdor Dostoevskij, libero adattamento di Davide Carnevali, regia di Claudio Autelli con Ciro Masella e Francesco Villano. Catia Donini ci porta al cinema con "Prima danza poi pensa" regia di James Marsh.

10 Feb 2024