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Piazza Verdi "Bambina mia..."

Piazza Verdi

"Bambina mia..."

"Bambina mia. Per te avrei dato tutti i giardini del mio regno, se fossi stata regina, fino all'ultima rosa, fino all'ultima piuma. Tutto il regno per te. Ti lascio invece baracche e spine, polveri pesanti su tutto lo scenario battiti molto forti palpebre cucite tutto intorno. Ira nelle periferie della specie e al centro. Ira. Ma tu non credere a chi dipinge l'umano come una bestia zoppa e questo mondo come una palla alla fine. Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e di sangue. Lo fa perché è facile farlo. Noi siamo solo confusi, credi. Ma sentiamo. Sentiamo ancora. Siamo ancora capaci di amare qualcosa. Ancora proviamo pietà. C'è splendore in ogni cosa. Io l'ho visto. Io ora lo vedo di più. C'è splendore. Non avere paura. Ciao faccia bella, gioia più grande. Il tuo destino è l'amore. Sempre. Nient'altro. Nient'altro nient'altro" (Bambina mia – Mariangela Gualtieri). Conduce Gaia Varon. Verso la fine dell'Ottocento e oltre, gli Stati Uniti sembravano essere una "terra promessa" per innumerevoli musicisti europei, che si erano affidati alle tournée americane per stabilire la loro fama e fortuna. Tra gli ambiziosi emigrati italiani, il librettista di Mozart Lorenzo Da Ponte e il direttore d'orchestra Arturo Toscanini. Attingendo a una grande quantità di prove, il libro "The Italian-American Musical Experience A Journey from Busoni to Berio" di Valentina Bensi racconta le esperienze all'estero di otto compositori italiani (Ferruccio Busoni, Rosario Scalero, Alfredo Casella, Mario Castelnuovo-Tedesco, Luigi Dallapiccola, Gian Carlo Menotti, Nino Rota e Luciano Berio) e le loro interazioni con l'America del loro tempo, così come la sua musica e i suoi musicisti. Con lo stile tagliente e feroce che contraddistingue la sua scrittura, in "Come diventare ricchi e famosi da un momento all'altro" Emanuele Aldrovandi affronta e analizza l'insano rapporto tra felicità e realizzazione, interrogandosi su che cosa sia la qualità artistica nell'epoca della post-verità. Al centro della storia, una madre, interpretata da Serena Di Siena, e la sua ossessione per la realizzazione della figlia Emma, una bambina di soli sei anni: per riuscire a farla diventare un'artista di successo la madre, Marta, è disposta a tutto. Oggi con noi tutto il cast. Raccontare Ennio Morricone non significa discutere solamente del suo fecondo e straordinario rapporto col cinema, ma può spalancare ampie riflessioni sulla musica, sulla società e la cultura del suo e del nostro presente. Discutere la modernità, l'oggi. Un importante percorso per assumere prospettiva ed orientarsi anche attraverso il percorso formativo, artistico e di vita di questo Maestro conosciuto in tutto il mondo, ripercorrendo alcune delle sue intramontabili pagine musicali. Nello spettacolo "Inseguendo quel suono" attraverso filmati inediti e spezzoni di film, Alessandro De Rosa racconta alcuni tratti salienti della vita e dell'opera del Maestro, creando un filo rosso con le interpretazioni di Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra, che rileggono alcuni passi più o meno noti del suo percorso musicale. Catia Donini ci porta al cinema con "Finalmente l'alba" regia di Saverio Costanzo.

24 Feb 2024