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Tutta la città ne parla Missile russo a Odessa sulle delegazioni ucraina e greca

Tutta la città ne parla

Missile russo a Odessa sulle delegazioni ucraina e greca

Sconcerto per l'attacco in Ucraina che ha provocato morti e feriti a poche centinaia di metri da dove si trovava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in visita a Odessa insieme al premier greco: Mitsotakis ha parlato di un' "esperienza impressionante", sottolineando come sia cosa diversa percepire una guerra da lontano e viverla sulla propria pelle. Che cosa sarebbe accaduto in caso di successo del presunto attentato? Come avrebbero reagito l'Occidente e la Nato? Mentre si avvicina la data delle elezioni in Russia con gli oppositori in fermento e negli Usa appare possibile un'affermazione di Trump che sarebbe una buona notizia per Putin, in Europa ci si interroga sulla necessità forse improrogabile di dotarsi di un unico sistema di difesa. A complicare lo scenario, i ribelli yemeniti Houti che sostengono la causa palestinese colpiscono un cargo greco nel mar Rosso, mentre noi occidentali ci dividiamo tra ansia per una deflagrazione delle guerre su diversi fronti e il "fastidio" per le notizie belliche che avrebbero creato una specie di indifferente assuefazione. Ospiti di Rosa Polacco Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere in Ucraina, adesso è a Kiev, il suo ultimo libro è "Guerra infinita. 40 anni di conflitti rimossi dal Medio Oriente all'Ucraina"(Solferino Libri 2024), Ugo Poletti, editor in chief di The Odessa Journal, magazine online in lingua inglese per presentare una delle capitali ucraine al mondo e agli stranieri, ha scritto "Nel Cuore di Odessa" (Rizzoli), Lia Quartapelle, deputata Pd e membro della Commissione Affari Esterie Comunitari della Camera, Arturo Varvelli, direttore ECFR (European Council on Foreign Relation), Sarantis Thanopulos psicoanalista, presidente della Società Psicoanalitica Italiana.

07 Mar 2024