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Le meraviglie Campania

Le meraviglie

Campania

I luoghi meravigliosi della Campania raccontati a Radio3 da scrittori, poeti, studiosi e artisti. Ascolta "Le meraviglie" di Radio3 in podcast >>

Episodi

21 Mar 2020

Aleph di Napoli raccontato da Silvio Perrella

Saliamo sulla Collina di San Martino verso un quello che sarà l'Aleph di Napoli. Siamo nei pressi della Certosa, un luogo, ci dice lo scrittore Silvio Perrella "di congiunzione degli sguardi: un punto d'intersezione dove è possibile ripensare una Città che ha perso la visione di se stessa" un luogo reale e simbolico segnato dall'architetto Niccolò Tagliacozzi Canale. Lo sguardo e il racconto prende le mosse da una mappa quattrocentesca per giungere ad un presente segnato dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Questa "Architettura del Miraggio" ha ispirato il racconto "L'Aleph di Napoli" edito dalla casa editrice Il Filo di Partenope.
19 Set 2020

Archivio fotografico Riccardo Carbone a Napoli raccontato da Massimo Raffaeli

Nel cuore di Napoli, in un antico palazzo al n. 406 di Via Toledo, visitiamo con Massimo Raffaeli uno straordinario luogo/contenitore artistico della comunicazione secolare e di conservazione della memoria collettiva: l'archivio forografico intitolato a un leggendario fotoreporter del Mattino: Riccardo Carbone. Dal 2015 è una Onlus riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali. E' un viaggio davvero affascinante nella storia di Napoli - ma non solo, c'è tanto anche della vocazione cosmopolita e internazionale della città- attraverso ben 500 mila scatti tra il 1945 e il 1973 che sono ancora in parte in via di digitalizzazione.
09 Nov 2019

Castel Sant'Elmo a Napoli raccontato da SIlvio Perrella

Castel Sant'Elmo domina la città di Napoli e per via della sua posizione è sempre stata una fortezza strategica, dove ci ricorda lo scrittore Silvio Perrella, si spensero le speranze della Repubblica Napoletana. Questo luogo allo stesso tempo naturale e artificiale, monumentale e metafisico ospita anche rilevanti opere di arte contemporanea di artisti come Mimmo Paladino. Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959 e vive a Napoli. Da Calvino (Laterza, 1999) fino ad Addii, passando per Giùnapoli (Neri Pozza, 2006) e Doppio scatto (Bompiani, 2015) dà forma a un'opera mobile dove la critica letteraria si sposa al viaggio e il racconto si mescola al reportage e si accosta alla fotografia. Fino a giungere alla fiaba con la "Trilogia dei giovani amanti": L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2016), Insperati incontri (Gaffi, 2017), Da qui a lì. Ponti, scorci, preludi Silvio Perrella Italo Svevo (Roma)2018
21 Ott 2018

Castello di Teggiano raccontato da Tiziana Rinaldi Castro

Ad aprirci le porte del Castello Macchiaroli è la scrittrice Tiziana Rinaldi Castro la quale ci introduce alle complesse vicende storiche e alle leggende di un luogo che è stato per Teggiano prima fortezza difensiva e oggi centro di irradiazione di bellezza e iniziative culturali internazionali anche nell'ambito del progetto B.A.C.A.S. https://www.bacasitaly.org/ Tiziana Rinaldi Castro ha pubblicato Come della rosa (Effigie Edizioni, 2017), Due cose amare e una dolce (EO, 2007), Il lungo ritorno (EO, 2001) e Dai morti, (Ripostes, 1992) collaborando con racconti brevi a diverse antologie letterarie in Italia e in America. Iniziata al culto yoruba nella comunità Lucumì di New York, ne è sacerdote dal 1991.Insegna Letteratura greca antica alla Montclair State University ed è la Direttrice Creativa di B.A.C.A.S.- Borghi Antichi Cultura Arti e Scienze. Dal 1984 si divide fra Brooklyn, il Cilento e le montagne del sud est del Colorado.
24 Mar 2018

Cittadella monastica di Suor Orsola Benincasa a Napoli raccontata da Marino Niola

Con Marino Niola, antropologo della contemporaneità, percorriamo la cittadella monastica di Suor Orsola Benincasa, uno dei luoghi più ricchi di memorie e meraviglie di Napoli che fu costruita tra il 1620 e il 1628 sulla Collina di San Martino su espressa volontà di Suor Orsola che donò il complesso alla città, nonostante le pressioni contrarie della Chiesa.
04 Mar 2018

Corporea. Il Museo del Corpo Umano a Napoli raccontato da Pietro Greco

Corporea è il Museo del corpo umano più grande che ci sia in Europa ed è un museo hands on dove è vietato non toccare, tutto è interattivo e chi lo visita può, curiosando e giocando, vivere una vera e propria esperienza scientifica complessiva che coinvolge mani, cuore e mente. Con Pietro Greco percorriamo le diverse sezioni del Museo collegate tra loro attraverso il corridoio della comunicazione e ci fermiamo a scoprire alcuni degli exibit proposti al pubblico per conoscere, emozionare e ragionare insieme.
02 Mar 2019

Discesa del Petraio a Napoli raccontata da Silvio Perrella

Con lo scrittore Silvio Perrella percorriamo la discesa del Petraio che è una strada petrosa che taglia in verticale il cuore di Napoli come una vena, uno scoscendimento dello sguardo, un precipitare verso il mare, un andare sobbalzante verso il giù.
27 Ott 2018

Isola di Vivara raccontata da Silvio Perrella

Partiamo con lo scrittore Silvio Perrella da Napoli Beverello per raggiungere Procida e poi la riserva dell'Isola di Vivara. Un ponte sottile ci mette in connessione con un mondo "altro" che racconta il Mediterraneo, le utopie dell'architetto Lamont Young e la possibilità di rinnovare la nostra percezione. Silvio Perrella ha parlato del ponte Vivara anche nel libro"Da qui a lì" edito da "Italo Svevo, 2018"
22 Nov 2020

Isola la Gaiola a Napoli raccontata da Silvio Perrella

L'Isola della Gaiola è un' Isola-Ponte tra diversi mondi. Le parole di Silvio Perrella, scandite dal ritmo delle onde, riportano le leggende, i miti e la viva contemporaneità di un luogo di Napoli sospeso nel tempo . Silvio Perrella nato a Palermo nel 1959, ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi ricordiamo: Le ombre della Gaiola (Ilfilodipartenope, 2015), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015) Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato tra gli altri: Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e, infine, Io ho paura (2018).
29 Apr 2017

Napoli Sotterranea raccontata da Silvio Perrella

Scendiamo con Silvio Perrella nel cuore della Napoli Sotterrata. Napoli è una città dove gli archeologi lavorano su diversi piani temporali. Sotto Napoli esiste una città speculare c'è tanto il mare quanto il mondo antico, questi luoghi rappresentano un paradosso che scardina le dimensioni temporali e spaziali delle città cartesiane.
30 Ott 2017

Parco archeologico di Ercolano raccontato da Paolo Carafa

Con  Paolo Carafa "scendiamo" nell'area archeologica di Ercolano, scavata per oltre 40 metri nella roccia vulcanica che l'ha ricoperta fino all'età moderna da quando il 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio esplose e la travolse con una coltre molto spessa di fango e lava incandescente. Oggi è visibile solo un fazzoletto di terra dell'Ercolano antica, tanto piccolo quanto godibile in breve tempo: 7 strade ortogonali e poche insule. Ma la peculiarità di questo sito archeologico rispetto ad altri qui intorno, Pompei compresa, è che solo ad Ercolano si può cogliere un' istantanea della vita quotidiana di un villaggio romano del primo secolo d.C. attraverso i dettagli dell'architettura ma anche dell'artigianato, delle decorazioni e delle suppellettili di uso comune, perfettamente conservati proprio perché il grande calore che improvvisamente invase l'area carbonizzò ogni cosa lasciandola al suo posto. Al flusso di lava e cenere si aggiunse un maremoto, perché Ercolano era molto vicina alla costa e quindi, al momento dell'esplosione, si trovò attaccata da fuoco e acqua insieme; questo segnò anche la sorte degli abitanti del villaggio romano dei quali oggi vediamo gli scheletri – e non i calchi di gesso come a Pompei – che furono rinvenuti sull'antica spiaggia, colti probabilmente nel loro estremo tentativo di fuga dalla morte. Il fascino di questo luogo, ci racconta Carafa, dipende dal fatto che lo abbracci con uno sguardo ma non lo capisci subito: Ercolano sembra un taglio nel paese moderno, ha dei limiti che non sono reali e forse proprio per questo ti fa venir voglia di superarli con l'immaginazione.
24 Nov 2019

Parco Vergiliano a Napoli raccontato da Elisabetta Moro

Il Parco Vergiliano a Piedigrotta è "un piccolo gioiello"ci dice l'antropologa vicentina Elisabetta Moro che ha fatto di Napoli la sua città d'elezione. Camminiamo per il Parco dove si fanno molteplici incontri favolosi, qui sono state piantate querce a ricordo di quelle di Dodona, qui troviamo nello stesso spazio le Tombe di Virgilio e di Giacomo Leopardi. Accanto a loro la Crypta Neapolitana, il più antico tunnel del mondo occidentale, dove veniva venerato il Dio del Sole Mitra. Per secoli il mausoleo di Virgilio è stato meta di pellegrinaggio, hanno reso omaggio al vate Petrarca e Strabone, Boccaccio e Plinio ed ovviamente tanti protagonisti del Grand Tour come Goethe. Oggi migliaia di studenti si mettono in comunicazione con il poeta lasciando i loro messaggi che possiamo ascoltare letti da Elisabetta Moro. Il Parco esprime una "corrispondenza di amorosi sensi tra il passato e il presente" qui il canto e la poesia sono vivi. Elisabetta Moro è professore ordinario di Antropologia culturale presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. È Co-Direttore del MedEatResearch (Centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea) del suo Ateneo, direttore della sezione Mediterranea dei Granai della Memoria dell'Università di Scienze Gastronomiche e Slow Food. Ambasciatrice del gusto. Collabora con i più importanti canali radio-televisivi italiani e svizzeri. È autrice di: Andare per i luoghi della dieta mediterranea (Il Mulino); La dieta mediterranea. Mito e storia di uno stile di vita (Il Mulino). A settembre 2019 in libreria il suo nuovo libro: Sirene. La seduzione dall'antichità ad oggi (Il Mulino).
07 Apr 2018

Porta Rosa di Elea-Velia ad Ascea raccontata da Matteo Nucci

Con lo scrittore Matteo Nucci visitiamo il Parco Archeologico di Elea-Velia. Le vicende dei Greci che scappati da Focea approdarono qui ci vengono raccontate con grande empatia e precisione dallo scrittore romano. Entrati all'interno dell'aerea archeologica Nucci, passeggiando ricorda di aver visitato questi luoghi con lo storico della filosofia Gabriele Giannantoni. Superiamo il santuario dedicato ad Asclepio, per poi raggiungere la Porta Rosa. La Porta Rosa di per se è una meravigliosa opera monumentale di grande interesse archeologico ma soprattutto rappresenta il luogo dove ha inizio l'avventura della metafisica occidentale. Qui ad Elea naque Parmenide (circa 515 AC) il fondatore della scuola Eleatica e il suo Poema "Sulla Natura", parla anche della Porta che qui può essere vistata e attraversata. Ascoltiamo una lettura delle parole del poema di Parmenide riconosciuto come primo testo filosofico della storia europea. Qui nel contesto di un paesaggio incontaminato e affascinante c'è la fondamentale testimonianza della vita dei maestri che hanno reso possibile il pensiero di Socrate e Platone. Matteo Nucci ha tradotto il Simposio di Platone (Einaudi 2009), tra i suoi libri ricordiamo "Le Lacrime degli Eroi" (Einaudi 2013) , "E' giusto obbedire alla notte", "L'abisso di Eros" entrambi per Ponte alle Grazie 2017 – 2018.
22 Feb 2020

Rione Sanità a Napoli raccontato da Silvio Perrella

Con lo scrittore Silvio Perrella attraversiamo il Rione Sanità partendo da Via Santa Teresa degli Scalzi - dove una lapide ricorda l'ultima dimora di Giacomo Leopardi che qui visse i suoi ultimi anni di vita - per arrivare alla Porta San Gennaro, l'antico ingresso nella città. Grazie alla scommessa sui ragazzi del quartiere di Don Antonio Loffredo, parroco della Basilica di S.Maria della Sanità, il "risanamento" della città di Napoli potrebbe partire proprio da qui: il Rione Sanità, dove nacque Totò e dove oggi si sperimenta un'idea di comunità che altrove si è perduta. Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e, infine, Io ho paura (2018).
11 Mar 2017

Teatro San Carlo di Napoli raccontato da Ruggero Cappuccio

Ruggero Cappuccio ci porta a scoprire il Teatro Lirico più antico del mondo ancora in attività: il Teatro San Carlo di Napoli. Il San Carlo sorge accanto a Piazza del Plebiscito,  e vicino allo storico Caffè Gambrinus (frequentato tra gli altri da Oscar Wilde, Gabriele D'Annunzio, Eduardo De Filippo, Raffaele La Capria) per volontà di Carlo III di Borbone che volle inaugurarlo il giorno del suo onomastico: il 4 novembre 1737, una data di nascita che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia. Ruggero Cappuccio ci mostra e ci racconta il Teatro come massimo esempio  di una vera e propria strategia della bellezza elaborata dal giovanissimo Carlo di Borbone che riconobbe alla musica un ruolo decisivo come disciplina di Stato, facendola diventare un tassello fondamentale per la vita culturale di Napoli. Quello con Cappuccio è  un viaggio nello spazio e nel tempo anche attraverso la musica, il ricordo di Francesco Rosi che assistette nel marzo del 1945 al debutto al San Carlo della Napoli milionaria! di Eduardo De Filippo e la memorabile scena di Totò scrivano sotto i portici davanti al teatro nel film Miseria e Nobiltà.
14 Gen 2017

Tesoro di San Gennaro a Napoli raccontato da Marino Niola

L'antropologo Marino Niola ci porta nel Museo del Tesoro di San Gennaro,  luogo che custodisce il cuore dell'identità di Napoli: il fine intreccio tra storia politica e artistica della città attraverso i secoli. Ci lasciamo Via Duomo alle spalle per entrare nell'atmosfera luccicante ed estatica di una delle più significative collezioni d'Arte del Mondo. Era il 2003 quando finalmente è stato aperto un Museo che mostra opere prevalentemente di scuola napoletana dal valore inestimabile. Ostensori,  busti d'argento, opere come quella di Francesco Solimena che alla fine del 17°secolo ha dato forma alla più famosa tra le icone del Santo.
20 Gen 2018

Museo del vino a Barolo raccontato da Luciano del Sette

"Il vino è il canto della terra verso il cielo. Ha i suoi tenori e i soprano, contadini – agricoltori se volete – e contadine che lavorano le vigne e ne vinificano le uve, con tutta la fatica, l'intelligenza e la passione che vigna e vino esigono" la puntata dedicata al Museo del vino a Barolo comincia nel segno delle parole di Luigi Veronelli. Luciano Del Sette ci ricorda alcuni aspetti della storia della città di Barolo e del suo legame con la produzione del vino. Il maestoso castello medioevale dei marchesi Falletti di Barolo ospita dal 2010 la sede del Museo del vino, allestito dall'architetto François Confino. Le diverse sezioni espositive ripercorrono la storia del vino piemontese e dell'enologia. Luciano Del Sette ricorda anche la figura della filantropa Juliette Colbert (Giulia di Barolo) che ebbe un ruolo centrale nella costruzione del mito del Barolo un vino famoso in tutto il mondo.