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Tre soldi

Diari del nucleare italiano

"Diari del nucleare italiano" di Enrico Masi e Stefano Migliore - L'Italia mantiene un triplice primato legato alla storia del nucleare mondiale. Le scoperte di Enrico Fermi negli anni '30 e il gruppo dei ragazzi di Via Panisperna, il breve record di potenza della centrale di Trino Vercellese a metà degli anni '60 e la vittoria delle forze antinucleariste nel 1987 che hanno reso l'Italia il primo paese sulla terra a decidere di abbandonare questa tecnologia per la produzione di energia. Diari del Nucleare Italiano è un viaggio tra le storie e i siti che hanno ospitato l'industria atomica italiana. Il percorso è condotto dagli autori attraverso una deriva psico-geografica, condotta a distanza e sul campo in un anno in cui lo spazio "svuotato" della nazione è diventato un palcoscenico in cui riscoprire anche il paesaggio sonoro. Hanno partecipato al documentario professori e ricercatori, ingegneri e ambientalisti, donne e uomini che hanno intrecciato una parte della loro vita con questa forma di produzione energetica, il cui immaginario si è irradiato tra cartoni animati e musica, tra letteratura distopica e cinema, fino a collegarsi al mito di Prometeo, che dopo aver rubato il fuoco agli Dei per donarlo all'umanità, viene punito e confinato sulle montagne del Caucaso. L'audio documentario raccoglie la prima parte della ricerca per un progetto cinematografico ispirato all'ecologia politica di Alexander Von Humboldt dal titolo Terra Incognita. Musiche di Zende Music e Scoolptures Con interventi di Massimo Scalia, Barbara Curli, Franco Farinelli, Alberto Vanolo, Elisabetta Bini, Gian Piero Godio, Laura Ciglioni, Leopoldo Nuti, Annalisa Colombu, Alessandro Dodaro, Pietro Agostini, Laura Gaidolfi, Leonardo Setti, Maria Vittoria Gazzola, Stefano Bevacqua, Lorenzo Fiori, Bettina Pitzurra. Le fotografie sono di Tomas Rigoni, Enrico Masi, Enrico Carnuccio.

Episodi

24 Mag 2021

1. #1 | Nord atomico industriale: Piemonte | di Enrico Masi e Stefano Migliore

#1 | In Piemonte sono ospitate circa l'80% delle scorie radioattive italiane. Nella regione del Nord Ovest crebbe una cultura tecnologica avanzata a partire dalla necessità di produrre energia per il triangolo industriale. La scelta atomica trova nel contesto piemontese uno spazio ideale per svilupparsi, a fianco dei colossi dell'industria italiana. Un lungo attraversamento dei siti che ospitano le vestigia di una stagione la cui divinità è stata il progresso illimitato. Interventi di Barbara Curli, Gian Piero Godio, Lorenzo Fiori, Alberto Vanolo. Repertorio di Fondazione Ansaldo e Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa
26 Mag 2021

3. #3 | Immaginario nazionale | di Enrico Masi e Stefano Migliore

#3 | Lo spazio atomico è la metafora da cui si parte per uno sforzo d'immaginazione nuovo e necessario sulla natura della società che abbiamo creato. Dall'osservatorio di Roma si apre uno sguardo ampio sull'avventura nucleare italiana. L'aumento progressivo di una richiesta di energia si dispiega in una "estetica del sublime atomico" legata all'ordigno e alla sua potenza simbolica, che a sua volta si inserisce nel quadro della diplomazia internazionale. Interventi di Franco Farinelli, Massimo Scalia, Laura Ciglioni, Elisabetta Bini, Leopoldo Nuti. Repertorio da Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa di Ivrea, citazione da Culture Atomiche (Carocci, 2020) di Laura Ciglioni
28 Mag 2021

4. #4 | Oltre alla servitù militare | di Enrico Masi e Stefano Migliore

#4 | La capacità di ascoltare le stelle davanti ad una tomba dei giganti, per trovare un punto di contatto, tentare di riconoscere un discorso interstellare e cosmico che ci parla di sopravvivenza. La Sardegna ospita circa il 60% delle servitù militari presenti sul territorio nazionale italiano. Grazie al suo millenario isolamento, non soltanto geografico, e al contempo come stabile continente al centro del Mediterraneo, oggi la Sardegna si presenta al mondo come un'Agorà internazionale in cui è possibile sperimentare nuovi linguaggi. Interventi di Giancarlo poeta della Maddalena, Bettina Pitzurra, Aide Esu, Gavino Sale, Annalisa Colombu. Repertorio di Teleindipendentzia, citazione da La Base Atomica di La Maddalena-Santo Stefano di Salvatore Sanna (Paolo Sorba, 2008), cronologia degli eventi di Alessandra Deleuchi.
25 Mag 2021

2. #2 | Nord atomico industriale: Emilia | di Enrico Masi e Stefano Migliore

#2 | In una remota valle appenninica, al confine tra Emilia e Toscana, si trova il bacino artificiale del Brasimone, che ospita la centrale sperimentale ENEA ancora attiva sul procedimento di fusione. All'altro capo della regione si trova Caorso, località posta nel baricentro della pianura padana scelta come sito per la costruzione della quarta centrale, ultima a entrare in funzione prima del referendum del 1987 con cui l'Italia scelse di allontanarsi dal nucleare. Da quel momento i cartelli Comune Denuclearizzato si diffondono in tutto il territorio nazionale. Interventi di Leonardo Setti, Laura Gaidolfi, Pietro Agostini, Giancarlo Corsi, Alessandro Dodaro, Stefano Bevacqua. Archivio di Fondazione Ansaldo e Archivio Nazionale Cinema d'Impresa