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Tre soldi

E il cielo si riempì di stelle

"E il cielo si riempì di stelle. Audio Reportage onirico d'una giornata a Bauladu" di Daniela Diurisi e Agostino Aresu - Occorre essere disposti ad accettare l'imprevedibilità del viaggio, l'itinerario mentale dei sogni, per approdare in un luogo temporale che appartiene al passato, alla nostra infanzia, quella di ciascuno di noi. Fino a sprofondare nelle radici di un'Isola, un'isola come condizione dell'essere, come un'infanzia, un'Isola che ognuno di noi ha dentro e che (forse abbiamo dimenticato) avevamo dimenticato, perso alla vista e all'immaginazione.  Un progetto a cavallo tra sogno e realtà, un viaggio onirico, che si sviluppa in un arco temporale di una sola giornata, dentro un piccolo paese della Sardegna, Bauladu, raccontato con gli occhi e l'immaginazione dei bambini. 

Episodi

27 Dic 2021

1. La terra di origine

E il cielo si riempì di stelle. Di Daniela Diurisi e Agostino Aresu | Il viaggio come un sogno, come una fiaba. Un padre che sveglia il figlio nel cuore della notte per portarlo con se verso un luogo ancestrale, una terra d'origine. L'attraversamento e l'approdo su un'isola apparentemente disabitata. L'addentrarsi all'interno di questa terra, di quest'isola, fino a raggiungere un villaggio di pietra nuragica scura.
12 min
28 Dic 2021

2. L'asilo di Bauladu

E il cielo si riempì di stelle. Di Daniela Diurisi e Agostino Aresu | E' da poco scoccato mezzogiorno e le campane della chiesetta nei pressi del cimitero ne danno l'annuncio preciso. I bambini del paese, timidamente, escono allo scoperto e dal cimitero ci portano in via San Lorenzo. Lì c'è Elia, immobile, in groppa al suo cavallo sauro. E' lui a portarci nel cuore di questa seconda puntata indicandoci la casa di un certo Antonio – "Un signore" - dice - "Che abita all'interno di quello che era l'asilo di Bauladu." – Il racconto entra così all'interno di un'antica casa di pietra nuragica scura che fu l'asilo infantile del paese.
15 min
29 Dic 2021

3. Un'antica scuola

E il cielo si riempì di stelle. Di Daniela Diurisi e Agostino Aresu | E dopo esserci persi nelle vicende di un Asilo, smarrito in lontane origini spagnole, risaliamo fino a Via Mannu dove Elia prima di salutarci ci indica un'altra casa e ci dice – "Andate lì, in quella casa ci abita Vincenza e lei vi potrà raccontare di una misteriosa e piccola stanzetta, Su prisoneddu." Vincenza è una donna antica, nella gonna lunga e nel fazzoletto in testa, racconta nei gesti, nelle movenze, e il suo racconto è quello di una scuola, di un'antica scuola, una scuola come un luogo dell'anima, vista con gli occhi di una bambina che vuole imparare, che vuole conoscere, di una scuola che era, forse, oppure di una scuola che sarà.
11 min
31 Dic 2021

4. Con la testa dei bambini

E il cielo si riempì di stelle. Di Daniela Diurisi e Agostino Aresu | Appena usciti da casa di Vincenza passano i bambini, quelli che c'erano e quelli che arrivano col pulmino della scuola, vanno dietro piazza di chiesa per incontrarsi e giocare, alcuni senza neppure tornare a casa. Per tutti loro la scuola è un tragitto, un viaggio che ogni giorno percorrono da un paese ad un altro, verso il Futuro. Sono ancora loro, in questo pomeriggio inoltrato, a portarci per le vie del paese, a farci immaginare, nelle loro visioni, come diventerà, che paese sarà. E intanto la grande consulta di ragazzi e adulti, seduti al bar, cerca di pensare con la testa dei bambini, di vedere con i loro occhi. E con lo scorrere della giornata il viaggio ripercorre le tappe a ritroso e la fiaba prende il posto della realtà e tutto, nell'immaginazione dei bambini, appare possibile.
11 min