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Tre soldi

Franco Quadri e la Patafisica

L'acuta osservazione del particolare e dell'eccezione, è stata, nella polivalente attività di Franco Quadri, la principale ispirazione. Una ispirazione, che lo ha portato ben oltre la sua attività di giornalista e di critico. In effetti Quadri è stato un instancabile agitatore teatrale. La parola, la scrittura, l'osservazione di un Teatro inteso come veicolo della "scienza delle soluzioni immaginarie" (ovvero la Patafisica di Alfred Jarry), hanno fatto in modo che le avanguardie culturali sommerse e parallele, trovassero il loro spazio e il loro tempo, già a partire dalla metà degli anni sessanta, proprio in occasione dello storico incontro di Ivrea del 1967. In questo documentario la narrazione si muove dinamicamente per raccontare la figura di un uomo che amava il Teatro, che entrava all'interno dei processi di creazione, che si confrontava con le figure che stavano scuotendo radicalmente le arti performative in Italia e nel mondo, e che ha potuto agire - non senza difficoltà - opponendosi elegantemente alle paludose realtà politiche, che hanno governato il nostro paese. La narrazione, oscillando tra testimonianze storiche e citazioni teatrali, rimanda all'ironia e alla qualità dell'assurdo, tipiche di Jarry, e intende restituire l'immagine di un editore, saggista, redattore, padre del premio Ubu e del Patalogo, ma soprattutto, di un mediatore culturale di altissimo livello. Un audiodocumentario di Carla Fioravanti.

Episodi

03 Gen 2022

1. Il lessico di Franco Quadri

"Franco Quadri e la Patafisica" di Carla Fioravanti - La "Patafisica", ovvero "la scienza delle soluzioni immaginarie" inventata da Jarry, come nuova dimensione, per una risposta ironica, all'emergenza culturale presente in Italia alla fine degli anni sessanta. Si apriva lo spazio dialettico per un movimento verso il Nuovo Teatro, e, Franco Quadri, sulle tracce della figura spettacolare di Ubu, osservando con uno "sguardo multifocale", la possibile realtà culturale italiana, creava un nuovo lessico. Il lessico di Franco Quadri.
17 min
04 Gen 2022

2. L'intollerabile esercizio del potere

"Franco Quadri e la Patafisica" di Carla Fioravanti - La "Patafisica", come scienza senza limiti, sottolineava la consapevolezza che nulla è impossibile. "La ventraglia", ovvero l'enorme pancia di Padre Ubu, come metafora del potere. Franco Quadri, creava nuove azioni culturali, azioni, che riflettevano un immaginario movimento " politico", senza riferimenti ideologici, che in modo raffinato e lucido, fronteggiava l'intollerabile esercizio del potere.
16 min
05 Gen 2022

3. L'ombra di Ubu

"Franco Quadri e la Patafisica" di Carla Fioravanti - La "Patafisica", come "scienza delle scienze", e le leggi che regolano le eccezioni, come metodo di esplorazione di un universo ulteriore. Le affermazioni assolute e radicali di Antonin Artaud, e la forma del pensiero anarchico basato sulla metafisica. Gli artisti delle neo-avanguardie, che Franco Quadri osservava con attenzione, si muovevano sulle tracce di un Nuovo Teatro (ipotizzato già nel 1967 da artisti e critici, allo storico convegno di Ivrea). L'azione di Quadri come specchio, in cui si rifletteva l'ombra di Ubu.
17 min
06 Gen 2022

4. La politica del regista

"Franco Quadri e la Patafisica" di Carla Fioravanti - Dai tempi delle neo-avanguardie e della sperimentazione, l'intero sistema teatrale che Franco Quadri - osservava e registrava (oltre ogni giudizio critico), si collegava alla ricerca di nuovi linguaggi, senza mai abbandonare l'idea del Teatro, come luogo di contestazione assoluta e totale. Il pensiero e l'azione di Quadri, riportava così, dinamicamente, la dimensione registica al tema centrale del linguaggio.
17 min
07 Gen 2022

5. La politica del drammaturgo

"Franco Quadri e la Patafisica" di Carla Fioravanti - La ricerca instancabile, condotta nel corso degli anni da Franco Quadri, dava luogo ad una nuova forma di comunicazione, che attraverso la metafora del Teatro, si riferiva costantemente ad una riflessione sul linguaggio. L' esplorazione della dimensione del Teatro del mondo, ribaltandosi nella realtà italiana, chiariva le prospettive che avrebbero creato le condizioni per una dimensione culturale alternativa, dove la sperimentazione, legata alla drammaturgia, diventava un passaggio naturale e soprattutto, necessario.
18 min