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Gettoni di Filosofia Gershom Scholem

Gettoni di Filosofia

Gershom Scholem

A cura di Marco Filoni

Episodi

22 Lug 2019

Uno "zero di ebraismo"

Il nome di Gershom Scholem brilla nel firmamento ebraico: già in vita riconosciuto e acclamato come un grande studioso, è oggi un riferimento obbligato di qualsiasi discorso sulla tradizione ebraica o sugli studi dedicata alla cabala, di cui è stato il maggiore interprete del Novecento – e forse di sempre.
23 Lug 2019

Il devoto intemperante

Fin da giovanissimo Gershom Scholem, che era nato nel 1897,  rifiutava le sue radici di ebreo tedesco borghese: secondo lui gli ebrei tedeschi erano vissuti fino ad allora nella vana e illusoria glorificazione della simbiosi tedesca, e soltanto i sionisti se ne rendevano conto. Però, allo stesso tempo, criticava aspramente il sionismo in quanto incapace di esser portatore di un radicale e necessario rinnovamento dell'ebraismo. 
24 Lug 2019

L'amico geniale

Nel 1915 Gershom Scholem fece un incontro che gli cambiò la vita. In un'annotazione del suo diario, scrive che se trovò la sua strada fu soltanto grazie a quell'incontro. Scrive Scholem: «la più grande esperienza della mia vita: entrare in contatto con un uomo di assoluta grandezza che ha influenzato la mia vita non con il suo insegnamento ma con il suo essere». 
25 Lug 2019

Gerusalemme, "tornare a casa"

Gershom Scholem arrivò a Gerusalemme nel 1923, a 25 anni. Subito gli fu offerto un posto come responsabile della Sezione Ebraica della Biblioteca Nazionale.
26 Lug 2019

Scavare sino alle radici

Negli anni della Seconda guerra mondiale Gershom Scholem terrà conferenze negli Stati Uniti, dove stringerà rapporti con molti intellettuali come Adorno, Marcuse, Paul Tillich e Hannah Arendt.