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Wikiradio Hannah Arendt. Un umanesimo politico

Playlist

Hannah Arendt. Un umanesimo politico

Raccolta di contributi da vari programmi Radio Rai dedicati alla teorica politica

Episodi

19 Mag 2020

Hannah Arendt il pensiero dopo Auschwitz

La filosofa tedesca (poi naturalizzata statunitense) Hannah Arendt è una delle voci decisive per capire il '900 e le possibilità, per il pensiero, di comprendere gli eventi che hanno travolto l'umanità, dall'imporsi dei totalitarismi alla tragedia della Shoah e della "banalità del male". Ce ne parla la filosofa Simona Forti.
10 Apr 2021

#01 Hannah Arendt tra passato e futuro

L'11 aprile 1961, esattamente 60 anni fa, Hannah Arendt assisteva a Gerusalemme all'avvio del processo ad Adolf Eichmann, vero e proprio sovrintendente delle operazioni di deportazione degli ebrei verso i campi di sterminio. I resoconti della Arendt, dapprima pubblicati sulla rivista «The New Yorker», divennero poi un libro che reca nel titolo la folgorante intuizione da lei avuta mentre seguiva le udienze del processo: che si fa il male non solo per odio, o per fanatismo, ma perché si smette di pensare, rifugiandosi nel gergo della burocrazia, e che perciò il male non ha profondità, proprio perché porta con sé l'assenza di pensiero. Proprio la banalità del male, la formula scelta in quell'occasione da Hannah Arendt, è il punto di partenza di questo ciclo e, l'elaborazione di questa riflessione, a partire dall'esperienza diretta del processo ad Eichmann, il fulcro di questa prima conversazione di Stefano Catucci con la storica Anna Foa. Letture di Monica Demuru
28 Feb 2021

1. Hannah Arendt

Una sera, alla fine degli anni Quaranta, di ritorno dalla riunione della rivista "Politics", Hannah Arendt e Mary McCarthy sono ferme, in silenzio, sul marciapiede della metropolitana di New York. In quella riunione, McCarthy, si era trovata in minoranza insieme ad Hannah Arendt. Le due non si erano più parlate dopo un primo, disastroso, incontro avvenuto tre anni prima in party.
03 Ott 2022

Noi rifugiati

È il 1943, Hannah Arendt va in esilio negli Stati Uniti e scrive alcune pagine nella lingua della sua patria adottiva. Nasce così "Noi rifugiati", un saggio che vogliamo ricordare proprio oggi, 3 ottobre, a nove anni dal naufragio di Lampedusa. E poi parliamo di libertà di espressione, presentando il libro di Left su Julien Assange, e ancora un'intervista all'architetto del Burkina Faso Diébédo Francis Kéré e un articolo su come sta cambiando la Disney, espressione del soft power americano. Il brano che accompagna la puntata è "It's you or no one", un brano di Jule Styne e Sammy Cahn qui nell'interpretazione del The Hampton Hawes Trio, con Hawes al piano, Joe Mondregon al basso e Shelly Manne alla batteria.
04 Set 2019

La lingua materna di Hannah Arendt

La condizione umana è soggetta a continui mutamenti, spesso tragici, e l'unica possibilità inventiva consiste nella capacità di provare stupore, nel porre domande in un atto di solidarietà tra esseri umani.
13 Feb 2022

1. "Empatia in un mondo a rischio"

La filosofa Laura Boella nel primo incontro del ciclo "Empatia in un mondo a rischio", illustra il concetto di empatia a partire dal significato attribuito ad essa da Hannah Arendt fino a chiarire la sua funzione nell'ambito delle attuali relazioni intersoggettive.
20 Feb 2022

2. "L' empatia in un mondo a rischio"

La filosofa Laura Boella nel primo incontro del ciclo "Empatia in un mondo a rischio", ha dimostrato come l'empatia sia un elemento fondamentale nelle relazioni interpersonali e ne ha illustrato le sue varie manifestazioni e il modo in cui la viviamo. Nel secondo odierno incontro, ci spiega come essa puo' agire nei confronti della natura animale e vegetale.
04 Dic 2018

Politica, menzogna, illusione con Olivia Guaraldo

A partire dal saggio di Hannah Arendt, La menzogna in politica, Olivia Guaraldo – curatrice del volume edito da Marietti nel 2006 e docente all'Università di Verona – riflette sul rapporto tra politica e menzogna. Il saggio (del 1972) prende in esame le differenze tra menzogna tradizionale – il mentire per ragion di Stato – e la deliberata falsificazione dei fatti per ragioni di 'immagine'. Ben oltre una mera ricognizione sui metodi manipolatori del consenso, all'opera nelle moderne democrazie di massa, il discorso offre spunti per una profonda e originale riflessione sulla natura della politica e il suo rapporto con la verità.
18 Apr 2022

La mente innamorata

Alle 16.00 Incontro con Vito Mancuso, La mente innamorata, Garzanti : Vito Mancuso sostiene che l'equilibrio tra l'irrazionalità dell'amore e la pura logica della mente è ancora possibile: per dimostrarlo chiama a raccolta le vite e le esperienze di grandi del presente e del passato – da Dante a Hannah Arendt, da Giordano Bruno a Etty Hillesum – in un ideale pantheon di menti innamorate capaci di conquistare quella grazia che è il frutto più bello di ogni educazione spirituale.
08 Ago 2018

Weil il sistematico

A cura di Marco Filoni <br /> Il dopoguerra fu penoso per molti. Così anche per Weil. Tornò a Parigi, dove ritrovò la moglie Anne Mendelssohn, che era la migliore amica di Hannah Arendt sin da quando erano entrambe bambine.