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Un giorno nella storia

Il primo giorno di non scuola

Per tutta la giornata, nelle nostre trasmissioni, le voci dei bambini, oggi adulti, che nel 1938, a causa delle leggi razziali, non tornarono in classe. Il loro, il nostro primo giorno di (non) scuola "Ricordo che eravamo a tavola e mio padre trovò il coraggio di dirmi: 'Quest'anno non puoi più tornare a scuola, sei stata espulsa'. Espulsa, questa parola pesante, sappiamo cosa vuol dire. Si è espulsi quando si è fatto qualcosa di grave e io l'avevo fatta: ero nata ebrea, quella era la mia colpa, di essere nata, non di aver fatto qualcosa di male". (Liliana Segre)

Episodi

12 Set 2018

1. TULLIO FOA'

Ero in una classe speciale, non potevamo avere contatti con nessuno. A mia mamma chiedevo: mi spieghi perché non posso stare con gli altri bambini? Tullio Foà, 5 anni nel 1938
06 Set 2018

2. LIONELLA NEPPI MODONA VITERBO

Mio padre fu espulso dalla scuola dove insegnava, la cuoca e la bambinaia dovettero lasciare la nostra casa, restammo soli. L'infanzia finì precocemente, i ricordi di quel tempo sono diventati traumi. Lionella Neppi Modena Viterbo, 7 anni nel 1938
12 Set 2018

3. PIERO TERRACINA

Tornai a scuola, nonostante le leggi razziali. A metà novembre, la maestra non fece il mio nome durante l'appello. Terracina, mi disse, tu sei ebreo non puoi stare con gli altri bambini. Piero Terracina, 10 anni nel 1938
12 Set 2018

4. LIA LEVI

Ero una bambina, i miei genitori mi hanno preservata dal trauma. Non c'è stato un rifiuto nei nostri confronti, ma neanche solidarietà: c'è stata l'indifferenza, l'accettare tutto. Lia Levi, 7 anni nel 1938
12 Set 2018

5. RENATO JONA

Ricordo un'epoca cupa e poi la gioia di poter andare a scuola. Quando fui separato dagli altri mia madre mi spiegò cos'erano le leggi razziali. Voleva farmi sentire normale, in casa tutti cercavano di sorridere. Renato Jona, 2 anni nel 1938
12 Set 2018

6. FURIO COLOMBO

Il direttore ci chiamò nell'aula magna, il silenzio era completo. L'ispettore della razza salì su una pedana e pronunciò i nomi dei bambini esclusi dalla scuola. Da tutte le scuole del Regno. Furio Colombo, 7 anni nel 1938
12 Set 2018

7. ELENA OTTOLENGHI VITA FINZI

Mancano Elena, Nora e Andreina, notò la mia compagna di scuola. La maestra le disse di fare silenzio. I suoi genitori, a casa, aggiunsero: non sono affari tuoi, non fare domande. Elena Ottolenghi Vita Finzi, 9 anni nel 1938
12 Set 2018

8. VERA VIGEVANI JARACH

Non c'è la tomba di mio nonno, morto ad Auschwitz, né quella di mia figlia, uccisa con un volo della morte nel 1976. Le leggi razziali sono state la prima ingiustizia che ho subìto, ma non l'ultima. Vera Vigevani Jarach, 10 anni nel 1938
12 Set 2018

9. ALDO LISCIA

In camera sfogliavo i libri dell'ultimo anno di liceo. I libri sui quali, a causa delle leggi razziali, non avrei potuto studiare. Fissavo le figure. Mia madre mi chiamava per la cena, non la sentivo neanche. Aldo Liscia, 17 anni nel 1938
12 Set 2018

10. CARLA NEPPI SADUN

In una città piccola come Ferrara, alcuni non ci volevano neanche più salutare per strada. Ebreacci, ci urlavano. Molto mortificati, con la testa bassa, io e i miei fratelli continuavamo per la nostra strada. Carla Neppi Sadun, 7 anni nel 1938
12 Set 2018

11. SILVANA AJO'

Mamma guardava fuori dalla finestra, verso la strada che i bambini facevano per andare a scuola. Noi eravamo tutti elegantini, col fiocco, con la cartella. Tutt'e tre a casa. Silvana Ajò, 11 anni nel 1938
12 Set 2018

12. BRUNO SEGRE

Dopo essere stato bandito dalla scuola, mi capitava d'incontrare i miei ex compagni scuola. Ma ormai ero un cittadino italiano invisbile. Non mi si vedeva, ero diventato trasparente. Bruno Segre, 9 anni nel 1938
12 Set 2018

13. LILIANA SEGRE

Ero a tavola, con mio papà e i nonni. Imbarazzati, non sapevano trovare le parole. Quest'anno non puoi più tornare a scuola, disse mio padre, sei stata espulsa. Per tre volte chiesi: perché, perché, perché? Liliana Segre, 8 anni nel 1938
12 Set 2018

14. FULVIA LEVI

Mia sorella era l'allieva più brava, più diligente del suo liceo. Era benvoluta dagli insegnanti e aveva vinto numerosi premi. Si vide cacciata come una criminale: fu un colpo da cui non si risollevò mai più. Fulvia Levi, 8 anni nel 1938
12 Set 2018

15. GRAZIELLA LEVI

Ero tra le poche a essere contenta di essere stata mandata via dalla scuola. Perché avevo una maestra che era antisemita: mi trattava sempre male, mi dava le colpe di tutto, colpe che non avevo. Graziella Levi, 8 anni nel 1938
12 Set 2018

16. LAURA SUPINO

Eravamo a casa, a Firenze. Arrivarono due poliziotti, in mano un avviso: che io, Laura, bambina, ebrea, non mi presentassi all'adunata per l'inaugurazione dell'anno scolastico, non sarei stata ammessa. Laura Supino, 8 anni nel 1938
06 Set 2018

17. SAMI MODIANO

Mi chiamò l'insegnante. Quasi in silenzio mi disse: sei espulso dalla scuola. Amareggiato, mi mise le mani sulla testa, mi asciugò le lacrime: non piangere Sami, non hai commesso niente di male. Non piangere. Sami Modiano, 8 anni nel 1938
12 Set 2018

18. UGO FOA'

Eravamo cinque fratelli, ero emozionato all'idea di andare a scuola insieme a loro, più grandi, al ginnasio. Quando i nostri genitori ci dissero che non avremmo potuto farlo, piansi. Disperato. Ugo Foà, 10 anni nel 1938
12 Set 2018

19. GILBERTO SALMONI

A scuola avevo molti amici. Dopo le leggi razziali non tornai più in classe, ma continuavamo ad andare insieme allo stadio, a vedere il Genoa. Nessuno si è allontanato da me. Nessuno. Gilberto Salmoni, 10 anni nel 1938
12 Set 2018

20. LIA FINZI

Il primo ottobre la maestra, che era ebrea, non tornò a scuola. Ne arrivò una nuova. Prendi i tuoi quaderni, mi disse un giorno, e vai a casa. Anche domani? Chiesi io. Per sempre, rispose lei. Lia Finzi, 10 anni nel 1938