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Vite che non sono la tua L'altra scena. Quattro rivoluzionarie del Teatro

Vite che non sono la tua

L'altra scena. Quattro rivoluzionarie del Teatro

Molto prima che Marina Abramovic facesse la Muraglia cinese a piedi, o si mettesse nuda con Ulay a mo' di stipite in una parete. Prima che Orlane iniziasse a mutarsi in cyborg e prima ancora che le Femen intervenissero a seno nudo in piazza per rivendicare giuste libertà, certe eleganti signore edoardiane ed elisabettiane creavano un'innovativa perfomance in cui il personale diventava smaccatamente politico, il politico performativo e il performativo pubblico. Di Andrea Porcheddu

Episodi

02 Nov 2019

1. Edith Craig

Nella Londra a cavallo tra Ottocento e Novecento vedere la signora Emmeline Pankhurst ammanettata e portata via dalla polizia fece capire al mondo che qualcosa stava accadendo. Erano le suffragette che si muovevano, il movimento che è stato indubbiamente il primo nel Regno Unito a organizzare l'arte in un'arma e uno scudo politico. Servivano gesti eclatanti allora per scuotere quel mondo e le donne non si tirarono indietro. Ma le più attive, visibili tra le suffragette erano, come è facile immaginare, le attrici.
03 Nov 2019

2. Asja Lacis

Uno suoi ritratti più noti è del 1915: Asja Lacis ha ventiquattro anni, è giovane, un gran cappello a falda larga, gli occhi grandi, intensi, gli zigomi alti, la testa un po' inclinata. È bella. Difficile distogliere lo sguardo. Walter Benjamin ne rimase incantato. Bertolt Brecht avvertì il suo fascino. Ma quel che colpiva in questa donna, ben oltre la bellezza, era l'intelligenza, la forza d'animo, l'acume dello sguardo, l'instancabile militanza.
09 Nov 2019

3. Lillian Hellman

C'è un giorno, un mese o forse un anno che segneranno per sempre la vita di Lillian Hellman. Il giorno è il 21 maggio 1952. Lei è a Whashington e sta per comparire di fronte alla Commissione della Camera per le attività antiamericane. Era la tristemente famosa Commissione del senatore Joseph McCarthy, di John Wood, di Richard Nixon che sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti. Era l'epoca buia del maccartismo, la caccia alle streghe del comunismo che falcidiò tante vite, rovinò carriere e scatenò una sistematica pratica di delazione.
10 Nov 2019

4. Helene Weigel

Fa un certo effetto camminare nel cimitero di Dorotheenstadt a Berlino. A poca distanza dall'ingresso, sulla sinistra, costeggiando il muro di mattoni rossi che delimita l'adiacente cimitero francese, c'è il luogo di sepoltura di Bertolt Brecht e di sua moglie, Helene Weigel. Tutt'intorno, a ben guardare, ci sono i componenti del gruppo di lavoro che fu sempre vicino a Brecht. Elisabeth Hauptmann, Kurt Weill...