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Vite che non sono la tua Le parole per dirlo

Vite che non sono la tua

Le parole per dirlo

Vite dissonanti di donne che hanno inventato una maniera di stare al mondo tutta loro, mandando all'aria i cliché sul femminile e quello che era stato previsto per il loro sesso. Storie femminili di epoche diverse di chi ha cercato la sua voce a qualunque costo, pagando a volte anche un prezzo molto alto in termini di follia, morte, esclusione sociale… Sono donne che hanno espresso il loro talento nel territorio della scrittura e che hanno lottato per uscire dalla prigione simbolica dentro cui è stata rinchiusa da sempre l'anima e il corpo delle donne : Jeanette Winterson, Virginia Woolf, Gertrude Stein, Marie Cardinal. Di Rossana Campo.

Episodi

14 Gen 2017

1. Jeanette Winterson

Nella sua struggente autobiografia, Perché essere felice quando puoi essere normale? Jeanette Winterson rintraccia le radici della sua vita, e in questo percorso la madre adottiva, Mrs. Winterson, emerge come una specie di divinità oscura lungo tutto il percorso, è lei che domina la sua vita, nel bene e nel male.
21 Gen 2017

2. Virginia Woolf

"La gente si ostina a scrivere quella che chiama la vita degli altri: vale a dire si raccolgono e ordinano un certo numero di eventi, ma la persona a cui sono accaduti rimane ignota. Io vorrei fare in modo che le mie memorie includano anche il presente, quel tanto di presente che mi fornisca la piattaforma su cui poggiare i piedi. Sarebbe interessante far sì che le due Virginie, io allora, io ora, emergessero una di fronte all'altra. Inoltre su questo passato influisce molto il momento presente."
28 Gen 2017

3. Gertrude Stein

Gertrude Stein poté dedicarsi interamente alla cultura e alla scrittura. Dotata di grande personalità e di intelligenza acuta e pronta, la Stein emigrò a Parigi dall'America nel 1907. Nei giorni successivi incontrò Alice Toklas che divenne la sua segretaria, la sua amante, la sua compagna, la sua tuttofare per tutta la vita. La Stein si adeguò subito al clima d'avanguardia parigino per questo la sua scrittura è estremamente nervosa e di voluto disordine. Da qui, la passione della Stein per l'arte moderna, per il Cubismo in particolare. In "L'autobiografia di Alice B.Toklas" Gertrude Stein scrive in prima persona immedesimandosi nell'amica e descrivendo la sua vita il suo rapporto con la Toklas.
04 Feb 2017

4. Marie Cardinal

Il Mediterraneo, con i suoi paesaggi indimenticabili, e la psicoanalisi, l'arte della parola e dell'ascolto, furono i due elementi più importanti della sua vita. Era già una scrittrice piuttosto nota in Francia Marie Cardinal quando scrisse Le parole per dirlo, il libro dove l'amore per la terra natale e la riconoscenza verso la psicoanalisi, che le aveva salvato la vita, prendono corpo. La salvezza inizia in un vicolo nel cuore di Parigi, dove c'è lo studio dell'analista. Appassionata di politica e soprattutto di politica delle donne, perché lei per prima aveva patito la disperazione di non avere parole per raccontare una vita che la stava uccidendo, il dolore di non avere le parole per dirlo ma che poi grazie al percorso di analisi freudiana troverà.