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Tre soldi

Lo Studio di Fonologia Rai a Milano

"Lo Studio di Fonologia Rai a Milano" di Carla Fioravanti - Questo documentario racconta il percorso storico, artistico e tecnico dello Studio di Fonologia musicale di Milano. A partire dal secondo dopoguerra - momento in cui la ricerca di nuovi linguaggi e nuove tecniche di registrazione sonora, in modo trasversale erano all'attenzione di musicisti di tutto il mondo - l'esplorazione di nuove e infinite possibilità di analisi, tracciava nuovi orizzonti di sintesi e trattamento del suono, all'epoca poco frequentati. Orizzonti estremamente affascinanti e ineffabilmente complici. In questo scenario, ci voleva la mente piuttosto geniale di un fisico come Alfredo Lietti, per ideare e trasformare una serie di strumenti, oltre che la sensibilità tecnica di Marino Zuccheri, per dare concretezza e sviluppo alle idee di sperimentazione musicale. Idee che Luciano Berio e Bruno Maderna, allora giovani compositori, stavano scoprendo. Lo Studio di Fonologia di Milano, diventò presto il luogo in cui testare forme nuove e autonome, di musica elettronica e concreta. Il luogo in cui sperimentare commenti sonori d'avanguardia, ad uso radiofonico e cinematografico. L'articolazione del documentario si concentra, in particolare, sui processi sperimentali e musicali. Processi che hanno aperto nuovi orizzonti, nel campo delle tecniche di registrazione su nastro magnetico e in quello delle tecniche di sintesi compositiva. Tecniche che utilizzavano nuove apparecchiature per generare suoni elettronici, registrarli e combinarli.

Episodi

10 Mag 2021

1. #1 | Lo Studio di Fonologia Rai a Milano | di Carla Fioravanti

#1 | Gli aspetti fondamentali e le contestualizzazioni storiche, nazionali e internazionali, al momento della nascita dello studio di Fonologia musicale della Rai di Milano. I due giovani musicisti, Berio e Maderna, nell'Italia del dopoguerra, attraverso la ricerca delle condizioni adeguate all'interno della Rai (che applicava una linea editoriale aperta ai giovani), riuscirono rapidamente a creare una forma artistica specificamente radiofonica. Le macchine di trasmissione delle onde, le orchestrazioni e lo sviluppo di associazioni tra testi drammaturgici ed elementi sonori illustrativi, si combinarono in un processo di sperimentazione musicale, all'avanguardia in Italia e nel mondo.
17 min
11 Mag 2021

2. #2 | Lo Studio di Fonologia Rai a Milano | di Carla Fioravanti

#2 | Allo Studio di Fonologia, la sperimentazione musicale si sviluppava a partire dalle intuizioni di Luciano Berio e Bruno Maderna. Intuizioni che si concretizzarono grazie al lavoro scientifico del fisico Alfredo Lietti e a quello tecnico di Marino Zuccheri. Le macchine di trasmissione diventarono così, veri e propri strumenti musicali. Lo studio sperimentale sul suono si concentrava oltre che sulla generazione e la registrazione, sulla trasformazione e la manipolazione del suono, utilizzando anche elementi concreti come il rumore e il silenzio, fino al raggiungere lo stato atomico dei materiali sonori. Così, le sperimentazioni su nastro magnetico, le onde sinusoidali, le bande di rumore filtrate, la concezione aleatoria del tempo etc., diventarono strategie seriali di variazione della densità polifonica.
17 min
12 Mag 2021

3. #3 | Lo Studio di Fonologia Rai a Milano | di Carla Fioravanti

#3 | La funzione originaria della musica elettronica e il pensiero elettronico come pensiero sintetico. Allo Studio di Fonologia, si costruivano oggetti musicali fatti di strati, elementi e componenti sempre più piccoli. Berio e Maderna, aprironolo Studio a compositori provenienti da tutto il mondo, per sperimentare nuove visioni musicali e creare nuovi oggetti sonori. In questo contesto, l'intervento di John Cage, fu caratterizzato dalla raccolta e dalla classificazione minuziosa dei suoni, dall'utilizzo di "sagome di taglio, angolature, intensità, dalla creazione di piani di montaggio e mascheramento dell'attacco del suono". Cage aveva dato libero corso agli incontri fortuiti per costruire Fontana Mix. Infine, il lavoro di Pousseur, che a Fonologia, attraverso l'utilizzo del "rumore bianco", realizzava "Scambi": un brano in cui l'atto compositivo si estende al materiale sonoro sottoposto ad ogni tipo di filtraggio. Lo stesso Pousseur lo indicò come: "una casualità che opera all'interno di uno spazio perfettamente definito, perfettamente controllato".
17 min
14 Mag 2021

4. #4 | Lo Studio di Fonologia Rai a Milano | di Carla Fioravanti

#4 | La sperimentazione di una musica linguisticamente e tecnologicamente aggiornata e il rapporto tra parola poetica e narrazione: una vera e propria avventura sonora. Tutte le azioni sonore aprirono le porte ad una grande innovazione nelle funzioni di comunicazione di massa in campo radiofonico. La voce di Cathy Berberian, come decimo oscillatore dello Studio di Fonologia, "la voce che suona", che si esprime nel racconto radiofonico ispirato a Joyce e in Thema Omaggio a Joyce. Lo spazio attorno alla parola poetica nella composizione "Visage" di Berio. La fine della sperimentazione a Fonologia e l'allontanamento di Maderna e Berio, il consolidarsi delle sperimentazioni di Luigi Nono, che continuerà a lavorare allo Studio fino al 1983, anno della chiusura, che coincise con il pensionamento del tecnico Marino Zuccheri. La ricostruzione dello Studio, ai tempi del periodo aureo al Castello Sforzesco di Milano.
17 min