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Vite che non sono la tua Ribelli: donne che sfidarono la mafia

Vite che non sono la tua

Ribelli: donne che sfidarono la mafia

Nella storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili. Coraggio, dignità e fierezza accomuna le quattro protagoniste del ciclo di "Vite" di Mimma Scigliano. Letture di Patrizia Hartman

Episodi

13 Apr 2019

1. Francesca Serio

Sono pesanti come macigni i passi che la portano fino al Tribunale di Palermo, macigni come quello le è piombato sul cuore quattro giorni prima quando, riverso sulla strada della cava, ha riconosciuto suo figlio Salvatore, Turiddo, come lo chiamavano tutti, morto ammazzato dai mafiosi.
14 Apr 2019

2. Serafina Battaglia

Le donne, nate in famiglie mafiose e sposate a mafiosi, hanno risposto per decenni allo stereotipo di fedeli compagne discrete e premurose, custodi di segreti, silenti complici, seguaci di una cultura omertosa e portatrici di rispetti incondizionati verso padri, mariti, fratelli. Come nella società civile, anche nella mafia le donne non avevano un grande peso, un ruolo nell'organizzazione mafiosa, non potevano essere mafiose, un retaggio culturale perpetrato anche nei percorsi giudiziari.
20 Apr 2019

3. Felicia Bartolotta Impastato

Spalancare una porta e aprirsi al mondo: è stata questa la vera rivoluzione culturale di Felicia Bartolotta Impastato, madre di Giuseppe Impastato, ucciso dal mafia il 9 maggio 1978. Nel mondo oltre la Sicilia, oltre quella terra di mafia che le aveva portato via suo figlio Giuseppe, lasciando sui binari della ferrovia Trapani-Palermo i resti maciullati di uno sconosciuto...
21 Apr 2019

4. Rita Atria

A picciridda di Paolo Borsellino. Oggi viene ricordata così, Rita Atria, quella ragazzina che il giudice aveva preso sotto la sua ala protettrice. Per lei era diventato come un padre, un padre accogliente dagli occhi buoni che aveva compreso subito la sua fragilità.