Vai al contenuto principale

Le meraviglie Torino

Le meraviglie

Torino

I luoghi meravigliosi di Torino raccontati a Radio3 da scrittori, poeti, studiosi e artisti. Ascolta "Le meraviglie" di Radio3 in podcast >>

Episodi

07 Mag 2017

Basilica di Superga raccontata da Carlo Pestelli

Sulla collina dove sorge la Basilica di Superga, Carlo Pestelli arriva a bordo della storica tranvia a dentiera Sassi-Superga, trenino in uso dal 1884 e recentemente restituito alla città. All'arrivo, nel piazzale davanti alla Basilica si può ammirare una vista spettacolare su Torino e sull'intero arco alpino, panorama che Jean Jaques Rousseau aveva descritto addirittura come "il meglio che l'occhio umano potesse vedere". Con Pestelli visitiamo l'interno della Basilica per toccare con mano la storia del piccolo ducato piemontese che iniziò la sua ascesa con Vittorio Amedeo II, primo Re di Casa Savoia. Fu proprio lui, in seguito a un voto fatto alla Madonna delle Grazie nel 1706, durante l'assedio dei Franco-Spagnoli in Piemonte, che commissionò la Basilica all'architetto messinese Filippo Juvarra, le cui opere nel settecento cambiarono il volto e l'architettura di Torino. Ma ci sono luoghi in cui l'aria che si respira ha una consistenza diversa, forse perché si percepiscono con più intensità gli eventi che lì sono avvenuti. Questo capita, secondo Carlo Pestelli, anche a Superga, proprio dietro alla Basilica dove, il 4 maggio del 1949, contro il terrapieno della collina andò a schiantarsi l'aereo con a bordo la squadra del Grande Torino; e il famedio con la lapide che ricorda le vittime non ha mai smesso, in quasi settant'anni, di essere meta di un pellegrinaggio laico, diventando un grimaldello della memoria non solo per gli appassionati di calcio e di sport.
09 Feb 2020

Borgo medievale di Torino raccontato da Carlo Tosco

Siamo a Torino, nel Parco del Valentino, sulle rive del Po e con Carlo Tosco assaporiamo la magia del mondo medievale camminando all'interno del borgo, lungo la sua unica via, dove sorgono chiese, botteghe e altri edifici in pieno stile tardo quattrocentesco. Ma nonostante le apparenze, il Borgo medievale di Torino non fu costruito nel Tardo Medioevo, bensì tra 1882 e il 1884, in occasione dell'Esposizione Generale Italiana. A volerne la realizzazione fu un gruppo di intellettuali e artisti, che scelse di ispirarsi a chiese e castelli piemontesi e valdostani per riprodurre un borgo che sembrasse il più veritiero possibile. Nonostante il complesso fosse destinato alla demolizione al termine dell'Esposizione Generale, nel 1942 il borgo divenne un museo civico del tutto unico nel suo genere. Qui, secondo Tosco, si incontra il senso del passato e della memoria, il recupero dell'arte e si intuisce il rapporto tra industria, passato e modernità. Caro Tosco, architetto, è professore ordinario di Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino e coordina il corso di laurea in Progettazione delle aree verdi e del paesaggio. Ha pubblicato volumi e saggi sulla architettura del medioevo e sulla storia del paesaggio, tra i suoi lavori più recenti: L'architettura medievale in Italia (Il Mulino 2016); Le abbazie cistercensi (Il Mulino 2017); Storia dei giardini: dalla Bibbia al giardino all'italiana (Il Mulino 2018).
05 Lug 2020

Camera di Xavier de Maistre con Flavio Santi e Giorgio Vasta

Le Meraviglie con Flavio Santi e Giorgio Vasta raccontano in questa puntata una stanza della Torino della fine del settecento simbolo ed emblema universale di un pianeta che tuttora vive restrizioni di movimento e provvedimenti di isolamento e quarantena.
03 Gen 2021

Campanile di Santa Zita a Torino raccontato da Carlo Pestelli

Con Carlo Pestelli saliamo sul Campanile di Santa Zita, che, con la sua guglia di 83 metri, è stato per anni l'edificio più alto di Torino, superato oggi dalla Mole Antonelliana, la Torre Littoria e il Grattacielo della Regione che dominano il paesaggio urbano della città. Percorrendo i trecento scalini per arrivare in cima, ripercorriamo la storia di questo ardito capolavoro progettato dall'architetto Francesco Faà di Bruno, inaugurato nel 1880 e recentemente restaurato. Carlo Pestelli vive e lavora a Torino dove si occupa di musica e di insegnamento. Comincia presto a suonare la chitarra e a comporre canzoni. Negli anni 2001 e 2002 è direttore artistico della rassegna Chansonnier patrocinata dalla Provincia di Torino. All'intensa attività concertistica ha affiancato gli studi in lettere moderne sotto la guida di Gian Luigi Beccaria, approfondendo in particolare lo studio linguistico di Tommaso Landolfi . Nel 2009 presenta il suo lavoro discografico: Un'ora d'aria (ed. block nota). Del 2013 il successivo Da quando conosco te che vince il premio Giacosa nel 2014. Negli ultimi anni ha tenuto una rubrica fissa per il settimanale TorinoSette, ha firmato traduzioni dallo spagnolo e dal francese, ha collaborato a Radio3 e ha scritto due testi per il teatro Stabile di Torino: Note d'un centromediano metodista, liberamente tratto da Il fuorigioco mi sta antipatico di Luciano Bianciardi, e Ma la va diretta al Piave, riflessione corale a metà tra prosa e canzoni sull'avventurosa partecipazione d'un piemontese d'Argentina alla grande guerra. Ideatore della rassegna concertistica MusiCogne, di cui è direttore artistico dalla prima edizione del 2016, ha scritto un libro sulla storia della canzone Bella ciao (add editore, prefazione di Moni Ovadia). Nel 2018, a quattro mani con Andrea Debenedetti ha scritto La lingua feliz, libro descrittivo della lingua spagnola. Il suo ultimo disco è: Aperto per ferie. Recital per voce e chitarra, uscito nel 2020.
06 Mar 2021

Motovelodromo Fausto Coppi a Torino raccontato da Carlo Pestelli

Scopriamo il fascino e la storia centenaria del Motovelodromo di Corso Casale 144 a Torino, inaugurato nel 1920 e intitolato a Fausto Coppi nel 1990. Oggi questo impianto sportivo, così ricco di storia, è in attesa di un progetto di riqualificazione. Carlo Pestelli vive e lavora a Torino dove si occupa di musica e di insegnamento. Comincia presto a suonare la chitarra e a comporre canzoni. Negli anni 2001 e 2002 è direttore artistico della rassegna Chansonnier patrocinata dalla Provincia di Torino. All'intensa attività concertistica ha affiancato gli studi in lettere moderne sotto la guida di Gian Luigi Beccaria, approfondendo in particolare lo studio linguistico di Tommaso Landolfi . Nel 2009 presenta il suo lavoro discografico: Un'ora d'aria (ed. block nota). Del 2013 il successivo Da quando conosco te che vince il premio Giacosa nel 2014. Negli ultimi anni ha tenuto una rubrica fissa per il settimanale TorinoSette, ha firmato traduzioni dallo spagnolo e dal francese, ha collaborato a Radio3 e ha scritto due testi per il teatro Stabile di Torino: Note d'un centromediano metodista, liberamente tratto da Il fuorigioco mi sta antipatico di Luciano Bianciardi, e Ma la va diretta al Piave, riflessione corale a metà tra prosa e canzoni sull'avventurosa partecipazione d'un piemontese d'Argentina alla grande guerra. Ideatore della rassegna concertistica MusiCogne, di cui è direttore artistico dalla prima edizione del 2016, ha scritto un libro sulla storia della canzone Bella ciao (add editore, prefazione di Moni Ovadia). Nel 2018, a quattro mani con Andrea Debenedetti ha scritto La lingua feliz, libro descrittivo della lingua spagnola. Il suo ultimo disco è: Aperto per ferie. Recital per voce e chitarra, uscito nel 2020.
28 Set 2019

Piazza Carignano a Torino raccontata da Benedetta Cibrario

Con la scrittrice Benedetta Cibrario esploriamo a 360° una delle piazze più belle di Torino: Piazza Carignano. E' l'occasione per ripercorrere la storia di una dinastia- i Savoia - e quella urbanistica e architettonica della città nei secoli in cui fu progettata e realizzata. Benedetta Cibrario (Firenze nel 1962), Nasce a Firenze da padre torinese e madre napoletana. Vive a Londra. Nel 2007 esordisce con il romanzo Rossovermiglio (Feltrinelli, premio Campiello 2008). Nel 2009 esce Sotto cieli noncuranti (Feltrinelli, premio Rapallo Carige 2010) e, successivamente, Lo Scurnuso (Feltrinelli, 2011). Il suo ultimo libro è Il rumore del mondo (Mondadori, 2018) finalista al Premio Strega.
14 Ott 2018

Piazza Castello a Torino raccontata da Dario Voltolini

Lo scrittore Dario Voltolini ci racconta Piazza Castello, il centro del centro della sua Torino, accompagnato dalle canzoni di Gianmaria Testa. Dario Voltolini (Torino, 1959) è autore di numerose raccolte di racconti, romanzi, volumi illustrati, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro. Fra i suoi libri ricordiamo: Una intuizione metropolitana (Bollati Boringhieri 1990), Rincorse (Einaudi 1994), Forme d'onda (Feltrinelli 1996), 10 (Feltrinelli 2000), Primaverile (Feltrinelli 2001), Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (Fandango 2006), Foravía (Feltrinelli 2010), Da costa a costa (con Lorenzo Bracco, BookSprintEdizioni 2012), Oltre le Colonne d'Ercole (con Lorenzo Bracco, BookSprintEdizioni 2014), Autunnale (BookSprintEdizioni 2015). Nell'ambito musicale ricordiamo i libretti Mosorrofa o dell'ottimismo (1993) e Tempi burrascosi (2008, interpretato da Elio), entrambi musicati da Nicola Campogrande, e la canzone del gruppo L'Orage Queste ferite sono verdi (2013, vincitrice della xxiii edizione di Musicultura). Per Einaudi ha pubblicato anche il racconto in versi Pacific Palisades (2017).
17 Ott 2020

Piazza San Carlo a Torino raccontata da Carlo Pestelli

Con Carlo Pestelli entriamo a Piazza San Carlo: il salotto buono della città, il biglietto da visita di Torino. La esploriamo da diverse prospettive ripercorrendo la storia della città attraverso cinque secoli, dal 500 ad oggi. Carlo Pestelli vive e lavora a Torino dove si occupa di musica e di insegnamento. Comincia presto a suonare la chitarra e a comporre canzoni. Negli anni 2001 e 2002 è direttore artistico della rassegna Chansonnier patrocinata dalla Provincia di Torino. All'intensa attività concertistica ha affiancato gli studi in lettere moderne sotto la guida di Gian Luigi Beccaria, approfondendo in particolare lo studio linguistico di Tommaso Landolfi . Nel 2009 presenta il suo lavoro discografico: Un'ora d'aria (ed. block nota). Del 2013 il successivo Da quando conosco te che vince il premio Giacosa nel 2014. Negli ultimi anni ha tenuto una rubrica fissa per il settimanale TorinoSette, ha firmato traduzioni dallo spagnolo e dal francese, ha collaborato a Radio3 e ha scritto due testi per il teatro Stabile di Torino: Note d'un centromediano metodista, liberamente tratto da Il fuorigioco mi sta antipatico di Luciano Bianciardi, e Ma la va diretta al Piave, riflessione corale a metà tra prosa e canzoni sull'avventurosa partecipazione d'un piemontese d'Argentina alla grande guerra. Ideatore della rassegna concertistica MusiCogne, di cui è direttore artistico dalla prima edizione del 2016, ha scritto un libro sulla storia della canzone Bella ciao (add editore, prefazione di Moni Ovadia). Nel 2018, a quattro mani con Andrea Debenedetti ha scritto La lingua feliz, libro descrittivo della lingua spagnola. Il suo ultimo disco è: Aperto per ferie. Recital per voce e chitarra, uscito nel 2020.
22 Gen 2017

Piazza Statuto a Torino raccontata da Carlo Pestelli

Carlo Pestelli ci porta a Piazza Statuto: il simbolo della storia più recente di Torino in cui si intuisce meglio che in altri luoghi quello che la città sabauda sarebbe potuta essere se fosse rimasta capitale. Il viaggio di Carlo Pestelli è a 360 gradi nel tempo e nello spazio, tra i palazzi rossi ottocenteschi – i veri e propri "ministeri mancati" che circondano la piazza – e le strade cha vanno verso il centro città, la Francia o le montagne della Val Susa. Ci si sofferma poi davanti al Monumento al Traforo del Frejus e alla guglia Beccaria  (il Meridiano Taurinensis) esplorando l'atmosfera particolare che si respira tra le facce della gente che attraversa la piazza.  Qui, ai tempi degli antichi romani, finiva la città e ancora oggi,  tramonta il sole e muore il giorno: non a caso gli esoteristi la considerano il centro della magia nera della città…  
04 Gen 2020

Piazza Vittorio Veneto a Torino raccontata da Davide Longo

Con lo scrittore Davide Longo percorriamo Piazza Vittorio, una delle più grandi della città, senz'altro meno appariscente di altre piazze-salotto come Piazza San Carlo o Piazza Carignano ma emblematica di una certa torinesità per la sua bellezza mascherata dai portici e le architetture. Qui, secondo Davide Longo, batte uno dei cuori pulsanti della città che possiamo immaginarci come un soggiorno moderno, ampio, funzionale e pieno di vita. Davide Longo (Carmagnola nel 1971) vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. Scrittore, regista di documentari, autore di testi teatrali, radiofonici e per bambini, nel 2001 è uscito il suo primo romanzo Un mattino a Irgalem (Marcos y Marcos). A questo sono seguiti Il mangiatore di pietre (Marcos y Marcos), L'uomo verticale (Fandango), Ballata di un amore italiano e Il caso Bramard (Feltrinelli).
20 Set 2020

Polo del '900 a Torino raccontato da Luca Dal Pozzolo

Una favolosa esedra settecentesca, nel contesto dei quartieri Juvarriani, ospita il Polo del '900. L'architetto Luca Dal Pozzolo ci illustra un progetto fatto di 22 Enti Partecipanti che rappresentano un punto di riferimento nella ricerca storica, sociale, economica e culturale del Novecento e nella salvaguardia dei valori della resistenza, della democrazia e delle libertà. Attraversiamo i palazzi di San Daniele e di San Celso che accolgono il museo della resistenza, un cinema, mostre e performance, una biblioteca, un archivio delle lotte sindacali, spazi per eventi. Luca Dal Pozzolo, Architetto, è co-fondatore della Fondazione Fitzcarraldo e dal 1998 è direttore dell'Osservatorio Culturale del Piemonte, è docente nel Master in Advanced Studies in Cultural Management di Lugano ed è responsabile di un modulo di Museografia in un Master del Politecnico di Torino . Ha coordinato la progettazione di numerosi Musei e beni culturali tra i quali il Museo di Scienze Naturali di Torino, il Polo del '900 nei Quartieri Juvarriani, ha collaborato al progetto di recupero Il Polo del Contemporaneo di Bari composto dal Mercato del Pesce e dal teatro Margherita. Tra le sue pubblicazioni recenti ricordiamo i saggi "Patrimonio culturale tra memoria e futuro", "Esercizi di sguardo. Cultura e percezione del quotidiano", entrambi pubblicati da Editrice Bibliografica dove dirige la collana "Geografie Culturali".
03 Ott 2020

Santuario della Consolata a Torino raccontato da Carlo Tosco

Perché il Santuario della Consolata è un luogo così importante per la storia della città di Torino? Lo scopriamo con Carlo Tosco che ci mostra e ci racconta i diversi strati di storia di questo edificio così ricco di tracce di diverse epoche: dall'età romana al medioevo, dall'età barocca all'ottocento. Carlo Tosco Architetto, è professore ordinario di Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino e coordina il corso di laurea in "Progettazione delle aree verdi e del paesaggio". E' specializzato all' Università della Sorbona di Parigi, è stato direttore scientifico del Progetto Europeo Culture 2000: "The Holy Sepulchre Rotundas-European Itinerary", consulente storico per la candidatura UNESCO dei "Paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato" e coordinatore delle indagini storiche per il progetto Europeo ALCOTRA Alpi Marittime-Mercantour. Ha pubblicato volumi e saggi sull'architettura del medioevo e sulla storia del paesaggio, tra i suoi lavori più recenti: Il castello, la casa, la chiesa. Architettura e società nel medioevo (Einaudi 2003); Il paesaggio come storia (Il Mulino 2006); Il paesaggio storico. Fonti e metodi di ricerca (Laterza 2009); Petrarca: città, paesaggi, architetture (Quodlibet 2011); I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione (Il Mulino 2014); L'architettura medievale in Italia (Il Mulino 2016); Le abbazie cistercensi (Il Mulino 2017); Storia dei giardini: dalla Bibbia al giardino all'italiana (Il Mulino 2018).