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Il teatro di Radio3 -

Lunedì e giovedì alle 22.50

Spettacoli in diretta dalla Sala A, incontri monografici, i debutti più importanti della stagione, il racconto delle prove e del dietro le quinte e la riscoperta del prezioso archivio teatrale di Rai Radio 3. Queste le formule con cui Il Teatro di Radio3 approfondisce e promuove la scena italiana e internazionale.

Lista episodi

12 Nov 2023

FUTUROpresente2: "Spezzata" di Fabio Pisano

Spezzata. Rapsodia (per intercessione del Silenzio) di Fabio Pisano con Mariangela Granelli regia di Veronica Cruciani suono e musica John Cascone in collaborazione con Ente Teatro Cronaca produzione Rai Radio3 Il testo si ispira ad un terribile fatto di cronaca in cui una donna uccide l'amica incinta strappandole il feto dal ventre. E' la storia di Lisa Montgomery, una pazza assassina ma prima di tutto una bambina martoriata da una madre e un patrigno che le hanno insegnato che nella vita esiste solo il male. Lisa è stata condannata a morte dal Dipartimento di Giustizia dello stato dell'Indiana,negli USA. Il pool di psicologi che si è occupato del caso ha invocato a più riprese la grazia per una donna definita come "la più spezzata del mondo", ma il presidente Trump non ha accolto l'istanza. Il giorno dell'iniezione letale, il boia ha chiesto a Lisa se prima di morire avesse qualcosa da dichiarare, ma Lisa, abituata al silenzio, abituata a star zitta, ha risposto semplicemente no.Come afferma l'autore "il ritmo del testo è sincopato, non lineare, dal taglio (che può sembrare) onirico che restituisce una peculiare plasticità al dolore e alla follia di questa donna. Nel tentativo di comunicare ma nell'impossibilità di farlo fino in fondo, nella tensione per il dire e al contempo nel rinnovarsi del continuo smacco di una parola che si inceppa , il linguaggio si fa, in questo modo, interrogazione, visione febbrile, rivelatoria allucinazione, in alcuni tratti rituale esorcistico". Il testo ha vinto il Premio Nuovesensibilità 2.0 per la Drammaturgia nel 2022, ed è stato selezionato nella sezione "Letture" per Hystrio Festival 2022 al Teatro Elfo Puccini di Milano. Fabio Pisano è nato Napoli nel 1986. Dopo la laurea in Scienze biotecnologiche, inizia un lungo percorso di studi sulla drammaturgia con maestri della scena internazionale, tra cui Mark Ravenhill, Martin Crimp, Enzo Moscato, Laura Curino, Davide Carnevali. Fertile l'incontro con la nuova scena spagnola e i suoi protagonisti tra cui Ana Fernandez Valbuena, Jose Manuel Mora, e con Esteve Soler. In seguito si avvicina alla regia con maestri come Lluis Pasqual, Oskaras Korsunovas, Massimiliano Civica. I suoi testi sono rappresentati in Italia e all'estero e hanno ricevuto molti riconoscimenti, tra cui il Premio Hystrio per il testo "Hospes-itis", il Premio Salvatore Quasimodo per "Eden", il Premio Fersen per "Una Storia di Impossibilità" che gli è valsa la pubblicazione per Scena Muta, e il premio Italian & American Playwrights Project/3rd edition. Si avvicina alla scrittura per il cinema, come soggettista e sceneggiatore del corto "Le(S)confessioni", aggiudicandosi l' "Honorable Mention For Best Original Story" al festival Internazionale ISA – Indipendent Shorts Awards di Los Angeles, e come soggettista del lungometraggio "Celeste", arriva in finale al Premio Solinas 2021. Nel 2022 il suo corto teatrale "Zitta" viene pubblicato nella raccolta "Abecedario per il mondo nuovo" voluta e promossa dal Piccolo Teatro di Milano e edita da Il Saggiatore, e per Editoria&Spettacolo esce la sua prima raccolta di testi dal titolo "Prossimità". Sempre nel 2022 viene insignito del Premio ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro per la drammaturgia. Nel 2023 è nella cinquina finalista del prestigioso Premio Riccione per il teatro con il testo "Il numero esatto". Si ringrazia Ente Teatro Cronaca - Vesuvio Teatro per la collaborazione. _____________________________________________________________
87 min
05 Nov 2023

FUTUROpresente2: "Paesaggio estivo con allocco che ascolta" di Matteo Caniglia

"Paesaggio estivo con allocco che ascolta" di Matteo Caniglia con Ermanno De Biagi e Michele Eburnea, composizione ambientale di Francesco Leineri, produzione RomaEuropa Festival, vincitore Premio Hystrio Scritture di Scena 2022. Afferma l'autore: "Scrivere Paesaggio estivo con allocco che ascolta è stato liberatorio come una passeggiata nel bosco. Un padre e un figlio fanno birdwatching nella Maremma: questa era la sola premessa con cui è nato il testo, perché l'ambiente era tutto ciò che serviva per generare drammaturgia, trovare i personaggi e con essi la loro lingua, mentre la storia si è rivelata per ultima. Se qualcosa è così chiaro da plasmare un linguaggio (e la sua necessità), è probabile che abbia a che fare col vero tema di ciò che si sta scrivendo, o ascoltando. Allora perdere il cammino è permesso, almeno finché si ha una bussola per individuare la forma. L'"Allocco" è un invito a chiudere gli occhi e a decifrare l'attimo presente, a giocare con la nostra fiducia nelle narrazioni in cui veniamo immersi, come se fossimo bendati e una voce ci descrivesse un rapace ignoto e che ci mette un po' di soggezione. E' un invito anche a scoprire l'abbandono come risorsa per noi e per le nostre descrizioni segrete". Matteo Caniglia, è nato a Fiesole ( FI) nel 1992. Drammaturgo e narrative designer, si diploma come autore presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Lavora anche nella pubblicità e nel campo dei video giochi. Scrive, tra gli altri, per NintendOn, Game Global e sul suo portale Scenarios-Narrative Design in Videogames. Tra i suoi maestri teatrali Renata Molinari e l'argentino Rafael Spregelburd. Il testo che presentiamo ha vinto il Premio Hystrio Scritture di Scena 2022, ricevendo anche la segnalazione Fabulamundi Beyond Borders? 2022 in partnership con PAV. Tra i suoi testi ricordiamo "Laika Spasse" rappresentato al Teatro dell'Elfo di Milano nel 2014 e "Materiali per una ruota panoramica" al Teatro Franco Parenti di Milano nel 2017.
83 min
29 Ott 2023

FUTUROpresente2: "Articoli per signore" di Elisa Pistis

FUTUROpresente2. Nuove scritture per le scene italiane "Articoli per signore" di e con Elisa Pistis da una ricerca di Maria Francesca Chiappe con il sostegno de "L'Unione Sarda" e della Fondazione di Sardegna regia Annalisa Bianco - Egumteatro produzione Sardegna Teatro La domanda è: a che punto ci troviamo nel percorso collettivo per raggiungere la cosiddetta parità di genere? Nel nostro Paese, rispetto a cento anni fa, sicuramente qualche passo avanti si è fatto, ma ancora molto rimane da fare, tanto che spesso leggiamo notizie di rilievo che ci annunciano "la prima donna a ricoprire il ruolo di...", "la prima donna ad essere diventata..." Creato con la collaborazione della giornalista Maria Francesca Chiappe, attraverso articoli tratti principalmente dalla stampa sarda ma anche da quella nazionale, il testo indaga come è stato visto e raccontato il mondo femminile tra la fine dell'Ottocento e oggi. Notizie e articoli di cronaca sono sempre firmati, ovviamente, da soli giornalisti uomini, e forniscono un chiaro profilo di quale sia stata, e purtroppo sia ancora, l'immagine della donna su giornali e riviste della Sardegna e dell'Italia intera. Elisa Pistis nata a Cagliari nel 1986. Laureata in Beni Culturali all'Università di Cagliari, si diploma all'Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine nel 2013 e nel 2020 si laurea al Master in Drammaturgia e Sceneggiatura dell' Accademia d'Arte Drammatica Silvio d'Amico di Roma. Tra il 2016 e il 2018 prende parte allo spettacolo "Human" di e con Marco Baliani e Lella Costa. Nel 2018 realizza una versione al femminile di "Mistero Buffo" di Dario Fo e Franca Rame che ha toccato diverse tappe in Italia e all'estero, ottenendo nel 2020 il patrocinio della Fondazione Fo-Rame. Nel 2019 viene invitata da TEDxZurich a Zurigo per illustrare questa personale rielaborazione dell'opera. Nel 2015 è finalista al premio Candoni per monologhi originali con il testo "Il mio paese è donna" da lei scritto e interpretato. Nel 2021 riceve il premio della fondazione Francesco Alziator, riconoscimento alle eccellenze che rendono grandi Cagliari e la Sardegna, per la sezione teatro. Dal 2017 lavora come autrice, interprete e doppiatrice per diversi programmi della Rai sia in televisione che in radio.
76 min
22 Ott 2023

FUTUROpresente2: "Assenza sparsa" di e con Luca Oldani

"Assenza sparsa" di e con Luca Oldani, dramaturgia Jacopo Bottani, con il contributo audio dei medici Paolo Malacarne, Ugo Faraguna e Francesco Tani progetto realizzato con il sostegno in residenza di Fondazione Policlinico Sant'Orsola ONLUS Bologna, e con il sostegno di Mittelfest e Officine Papage; produzione dello spettacolo Teatro della Caduta di Torino; Vincitore del Premio Mittelyoung 2022. Tutti noi, spettatori (e ascoltatori) siamo nella sala d'attesa di un ospedale. E chi ci parla è lì per vedere un amico di cui è stata data per certa la morte cerebrale. "Assenza Sparsa" è una storia fatta di proposte, di tentativi, a volte comici, grotteschi, assurdi, a volte concretamente ingenui, dubbiosi, disperati, di reagire ad una sofferenza così forte. Sentiremo anche le voci dei medici, lucide e disincantate, ma comunque umane, e ascolteremo le loro riflessioni su tematiche come il coma, il sonno, la morte, la percezione del dolore. Luca Oldani, nato a Pisa nel 1993. Si diploma alla Civica Accademia d'Arte drammatica Nico Pepe di Udine nel 2016. Nel 2019 "Assenza sparsa" ha fatto parte della rassegna "Scritture" ideata e promossa da Lucia Calamaro e Graziano Graziani, in collaborazione con CarrozerieNOT, Fivizzano27 e Teatro di Roma, ed è stato vincitore del Premio Intransito di Genova e finalista al Festival della Resistenza di Casa Cervi di Reggio Emilia. Il testo ha vinto l'edizione 2022 del Mittelyoung, il "festival nel festival" di Mittelfest dedicato agli artisti under30 scelti da altrettanto giovani curatori. Uno strumento con cui la rassegna di Cividale del Friuli investe sulle nuove generazioni artistiche, dando loro un sostegno concreto.
89 min
08 Mar 2023

Amo dunque sono - Dedicato a Sibilla Aleramo

Amo dunque sono, di Alessandra Cenni, con Viola Graziosi, voci maschili Graziano Piazza, regia Consuelo Barilari, produzione Schegge di Mediterraneo-Festival dell'eccellenza al femminile. Uno spettacolo dedicato alla scrittrice Sibilla Aleramo. A cura di Laura Palmieri. | Si chiamava Rina Faccio, ma per tutti è stata e sarà per sempre Sibilla Aleramo, la scrittrice che, per prima in Italia, ha denunciato attraverso la letteratura il ruolo tradizionale della donna, contribuendo con la sua vita fuori dagli schemi al dibattito sulla condizione femminile nel nostro Paese a cavallo fra il XIX e il XX secolo, e che oggi si potrebbe definire una paladina del gender fluid. Lo spettacolo Amo dunque sono, che prende solo il titolo dal romanzo epistolare scritto nel 1927, è piuttosto una immersione nell’anima “scandalosa” di una donna, quella che la Aleramo racconta a partire dal suo primo romanzo autobiografico Una donna (1906), e in quella di un’attrice - Viola Graziosi - durante le prove di uno spettacolo sulla vita della scrittrice. Due donne che si incontrano, si specchiano, si mettono a confronto, con straordinaria lucidità e modernità, sul senso stesso di essere uomini e donne oggi, senza farsi imprigionare dalle gabbie di genere. Lo spettacolo si basa sul testo di Alessandra Cenni, profonda conoscitrice dell’opera di Sibilla Aleramo e autrice dei volumi “Gli occhi eroici. Sibilla Aleramo, Eleonora Duse, Cordula Poletti: una storia d'amore nell'Italia della Belle Èpoque”(Mursia , 2011) e “Sibilla Aleramo. Lucida follia. Lettere d’amore a Lina” (Castelvecchi, 2023).
79 min