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Radio3 Scienza -

Dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 12.00

Il quotidiano scientifico della terza rete fatto di interviste, dibattiti, approfondimenti e reportage sui temi dell'attualità dal mondo della scienza. Ma anche lo sguardo della scienza sul mondo. Per mantenere vivo il dialogo tra comunità scientifica e società. Radio3 scienza è un programma ideato da Rossella Panarese. La cura è di Marco Motta, che si alterna alla conduzione del programma con Elisabetta Tola e i componenti della redazione: Paolo Conte, Roberta Fulci e Francesca Buoninconti.

Lista episodi

28 Lug 2022

Diversamente condizionati

È stato l'inventore della teoria di Gaia, secondo cui la Terra si comporterebbe come un unico, grande organismo: è morto a 103 anni James Lovelock, celebre scienziato britannico. Nel corso della sua lunghissima carriera, tra l'impegno ecologista, le collaborazioni con la NASA e l'attivismo contro la crisi climatica, ha raccolto molti consensi e anche qualche critica. Ricostruiamo il suo percorso con Marco Ferrari, giornalista scientifico e scrittore. In questa estate torrida e afosa si sta facendo un grande uso dei condizionatori. Si prevede che il loro impiego sia destinato a crescere nei prossimi anni, soprattutto nei Paesi occidentali e in quelli le cui economie sono in maggiore crescita. Ma il loro funzionamento comporta non pochi problemi: accrescono la domanda di energia elettrica, spesso attinta da combustibili fossili. Riversando aria calda all'esterno, contribuiscono alla crescita delle temperature delle aree urbane, dove si concentra la maggior parte degli impianti. E i refrigeranti impiegati hanno un forte impatto ambientale. Esistono però diverse alternative per raffrescare gli ambienti, che vanno dai cosiddetti "cappotti termici" a soluzioni tecniche e architettoniche molto mirate. Ce le illustrano Arianna Latini, ricercatrice del Dipartimento Unità per l'Efficienza Energetica dell'ENEA, e Norbert Lantschner, ideatore di CasaClima e ambasciatore della Carta della Terra per le Nazioni Unite, tra i protagonisti di "42 gradi. Idee sostenibili", un evento sul cambiamento climatico che si tiene a Bisceglie (BAT) da oggi fino a domenica 31. Al microfono Paolo Conte
30 min
30 Giu 2022

Archeologia di impatti cosmici

La pioggia di fuoco venuta dal cielo che distrusse la biblica città di Sodoma potrebbe essere stata un asteroide esploso nel suo ingresso in atmosfera? Forse sì, se Sodoma corrispondesse all'antico insediamento di Tall el-Hammam, in Giordania. Qui gli archeologi hanno portato alla luce le prove di un evento distruttivo simile a quello che il 30 giugno 1908 sconvolse la regione siberiana di Tunguska, quando un corpo cosmico esplose in quota generando un'onda d'urto e di calore che abbatté più di 70 milioni di alberi. Un analogo evento, ma di minore entità, si è poi ripetuto il 15 febbraio 2013, quando sui cieli della città russa di Chelyabinsk esplose un asteroide roccioso di 17 metri di diametro: l'onda d'urto mandò in frantumi i vetri di migliaia di finestre e le schegge ferirono più di 1.600 persone. Con quale frequenza avvengono questi eventi? Quali casistiche ci offre l'archeologia per le epoche protostoriche? Risponde Albino Carbognani, ricercatore dell'INAF all'Osservatorio di astrofisica di Bologna, autore del saggio "L'asteroide di Sodoma e Gomorra. Gli asteroidi e il rischio di collisione con la Terra: da Chicxulub ad Apophis senza dimenticare 'Oumuamua" (In Riga Edizioni, 2022). Il libro esce in occasione dell'8ª edizione dell'Asteroid Day, la ricorrenza annuale che si celebra in tutto il mondo ogni 30 giugno - con riferimento all'evento di Tunguska - per sensibilizzare il grande pubblico e i decisori politici sul rischio asteroidi. Al microfono Paolo Conte
29 min
25 Mar 2022

Moderni Icaro

Accadrà domani. A due anni dal lancio, la sonda Solar Orbiter compirà il primo di una serie di passaggi ravvicinati alla nostra stella, dalla quale disterà poco più di 40 milioni di chilometri: meno della distanza di Mercurio, il pianeta più vicino al Sole. Obiettivo di questa missione, realizzata dall'Agenzia spaziale europea (ESA), è quello di studiare l'attività solare e la sua influenza sullo spazio interplanetario. Tra gli strumenti a bordo, spicca il coronografo METIS di progettazione italiana, che studierà in dettaglio il plasma della corona solare, il guscio gassoso più esterno della nostra stella che condiziona la fisica dello spazio interplanetario. A questo strumento lavora Clementina Sasso, ricercatrice all'Osservatorio astronomico di Capodimonte dell'INAF, l'Istituto Nazionale di Astrofisica, che ci aiuterà a comprendere le differenze tra la Solar Orbiter e la Parker Solar Probe, la sonda della NASA passata a soli 6 milioni di chilometri dal Sole a dicembre 2021. Deve il suo nome all'astrofisico solare statunitense Eugene Parker, scomparso il 15 marzo scorso a 94 anni di età. Entrambe le sonde ci aiuteranno a capire i fenomeni più intensi dell'attività solare che possono mettere a rischio la nostra civiltà tecnologica, tema affrontato dall'astrofisico Umberto Villante nel libro intitolato "Quando Il Sole fa i capricci. Tempeste magnetiche, satelliti in tilt, blackout: come lo space weather influenza la nostra vita" (Edizioni Dedalo 2021). Al microfono Paolo Conte
28 min