La parabola umana e artistica di Umberto Bindi, tra i più raffinati talenti della scuola genovese. Autore di capolavori senza tempo come Il nostro concerto e Il mio mondo, Bindi seppe fondere melodia e introspezione, prima di subire l'emarginazione dovuta al suo orientamento sessuale e a un progressivo isolamento professionale dopo Sanremo 1961. Regia: Dario Acocella