Tre soldi 1946-1948 L'Italia spezzata
1946-1948 L'Italia spezzata
Le elezioni politiche del 2 e 3 giugno 1946 furono le prime elezioni della storia della Repubblica italiana dopo il periodo di dittatura fascista. Si votò per scegliere con un Referendum tra Monarchia e Repubblica e per proclamare un'Assemblea Costituente. Dopo oltre vent'anni gli italiani si recarono liberi alle urne e, per la prima volta nella storia del paese, le donne andarono al voto. Dopo la caduta del fascismo, l'Italia era rimasta divisa per 20 lunghi mesi dalla linea Gustav e dalla linea Gotica, esasperando la profonda separazione tra nord e sud. Con il Referendum del 1946 si andarono delineando i diversi schieramenti politici: al sud ci fu un solido appoggio alla Monarchia, radicato nelle radici storiche dei secoli precedenti. Al centro e al nord, il differente vissuto storico e la maggiore coscienza politica portarono la Repubblica alla vittoria. Il primo gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione e dopo le elezioni politiche del 18 aprile si insediarono i primi governi effettivi. La propaganda della Democrazia Cristiana e le ingerenze dei governi americani spingevano la popolazione a vedere come un pericolo la possibile vittoria del comunismo. I mesi passavano e le storie di lotte contadine si moltiplicavano, culminando con la strage del primo maggio 1947 a Portella della Ginestra. La campagna elettorale del 1948 esasperò le influenze politiche della Chiesa e degli Stati Uniti sul futuro dell'Italia.