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Tre soldi

Ora: un anno col terremoto

Marianna ha 28 anni, è nata e vive a Norcia. Dopo la scossa di terremoto che il 30 ottobre 2016 ha distrutto il centro storico e buona parte della città, si ritrova con una casa inagibile, un lavoro sospeso a tempo indeterminato, e il bisogno di fare qualcosa. Marianna ripercorre le tappe di un anno di ricostruzione umana personale e della sua comunità, raccontando la nascita di una associazione di amici e la scoperta di una città che non conosceva. “Ora – un anno col terremoto” è un diario sonoro lungo un anno che traccia la memoria di quello che emerge dalle crepe interiori quando una scossa ci costringe a fare i conti con un nuovo inevitabile presente.

Episodi

23 Ott 2017

ORA | di Marianna Stella e Jonathan Zenti

#1 | 30 ottobre / 5 gennaio La mattina del 30 ottobre Marianna si trova a Spoleto quando arriva la scossa di terremoto che colpisce la sua città, Norcia. Il suo presente cambia improvvisamente. Alcuni amici la chiamano e fondano l’associazione di volontariato “Montanari Testoni”
24 Ott 2017

ORA | di Marianna Stella e Jonathan Zenti

#2 | 11 gennaio / 6 marzo La quotidianità di Marianna si divide tra le staffette per portare i beni di necessità nelle frazioni isolate di Norcia e la compagnia di amici che entrano nelle loro case inagibili per recuperare i loro oggetti
25 Ott 2017

ORA | di Marianna Stella e Jonathan Zenti

#3 | 23 marzo / 23 maggio L’urgenza del primo soccorso diventa lentamente una stabile normalità. Durante una staffetta nella frazione di Nottoria, Marianna incontra Ezio, un vecchio ricordo d’infanzia
26 Ott 2017

ORA | di Marianna Stella e Jonathan Zenti

#4 | 10 luglio / 24 agosto I Montanari Testoni affrontano le difficoltà di sostentamento e gestione logistica del loro piccolo Spazio Solidale indipendente: nel frattempo altre associazioni diventano dei giganti e puntano al “monopolio della solidarietà”
27 Ott 2017

ORA | di Marianna Stella e Jonathan Zenti

#5 | 27 agosto / 27 ottobre Ad un anno dal terremoto, Norcia riscopre la sua nuova routine: tra aperitivi negli spazi angusti delle casette, a nuove attività aperte fuori dal centro, e nuove consolidate amicizie che rendono il presente un buon auspicio per il futuro