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Le meraviglie - Episodi - 2020

Le meraviglie è un viaggio in cammino per l'Italia attraverso i luoghi "meravigliosi", insoliti e stupefacenti del nostro paese, scelti e raccontati di volta in volta da narratori d'eccezione: scrittori, registi, attori, storici dell'arte, archeologi. Ogni puntata sarà una tappa del viaggio registrata sul posto, dal vivo e sarà ricca di musica, suoni e voci tratti dall'archivio della Rai. A cura di Diego Marras.

Lista episodi

13 Dic 2020

Cascine della Lomellina raccontate da Giorgio Scianna

Con Giorgio Scianna, raggiungiamo una regione poco conosciuta ma ricca di tesori: la Lomellina. Ci lasciamo alle spalle, la Stazione di Milano con il suo frastuono e i suoi fantasmi per raggiungere due Cascine: La Torre e la Tenuta Kyrie. La descrizione degli elementi costruttivi delle cascine si intreccia con ricordi personali: lo scrittore infatti ha abitato anche a Robbio. Queste strutture dell'Italia rurale ospitavano centinaia di lavoratori ed erano dei veri e propri Borghi, la cui vita è stata raccontata da Bernardo Bertolucci con il suo Novecento. All'ombra di una architettura ispirata alla razionalità produttiva, sono state scritte alcune delle pagine fondamentali della grande storia economica, sociale del nostro paese, ma Scianna ricorda anche le tipicità gastronomiche del luogo come il salame d'Oca che deriva dalla presenza ebraica nella pianura. Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove vive. L'ultimo romanzo è "Cose più grandi di noi" uscito nel 2019 per la casa editrice Einaudi per la quale ha anche pubblicato i romanzi Fai di te la notte (2007), Diciotto secondi prima dell'alba (2010), Qualcosa c'inventeremo (2014) e La regola dei pesci (2017). Ha tenuto per anni una rubrica su «Linus» sui luoghi delle storie. Nel 2011 ha pubblicato per «io.scrivo» il saggio Narrativa italiana oggi: istantanee e confini (RCS - Corriere della Sera). È autore del testo teatrale La palestra, che ha debuttato nel 2011 con la regia di Veronica Cruciani.
29 min
08 Nov 2020

Canale Monterano raccontato da Daniele Aristarco

Con Daniele Aristarco andiamo alla scoperta della città fantasma di Canale Monterano, disabitata dalla fine del Settecento. Siamo immensi in un paesaggio di grande fascino dove i resti scenografici della città abbandonata -un castello, una chiesa, una fontana - si mescolano ormai alla natura che nei secoli ha preso il sopravvento. Ma qual'è il mistero di questo luogo meraviglioso che nel XVII secolo era una piccola capitale barocca e che alla fine del XVIII fu abbandonata dai suoi abitanti? Daniele Aristarco (Napoli, 1977) È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale, ha vinto numerosi premi. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l'infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato: Shakespeare in shorts – Dieci storie di William Shakespeare, eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 Rai, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, inserito nella lista dei «White Ravens» 2017, Così è Pirandello (se vi pare) – I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, Cose dell'altro secolo, Lucy, la prima donna, La nascita dell'uomo, Decameron, Fake – Non è vero ma ci credo, La diga del Vajont, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro, Non è mica una tragedia. Le grandi storie e i personaggi del teatro greco. Il suo ultimo libro è: Corso di filosofia in tre secondi e un decimo (Einaudi Ragazzi, 2020)
31 min
07 Nov 2020

Piazza Maggiore a Bologna raccontata da Alessandro Vanoli

Con lo scrittore Alessandro Vanoli, raccontiamo quello che è da sempre il cuore pulsante della città di Bologna: Piazza Maggiore. Questa piazza è il risultato di secolari trasformazioni che la arricchirono via via di importanti edifici: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d'Accursio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi. Piazza Maggiore risale al 1200, quando il Comune iniziò ad acquisire case e terreni per costruire una piazza che da un lato avrebbe dovuto rappresentare l'importanza dell'istituzione comunale e dall'altro riunire le varie attività cittadine in un mercato ricco di scambi, commerci e servizi di vario tipo. Con Alessandro Vanoli ripercorriamo la storia di questo luogo/simbolo dell'identità bolognese dal 1200 ai giorni nostri. Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni. Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino, 2015), Storie di parole arabe (Ponte alle grazie, 2016); Inverno. Il racconto dell'attesa (Il Mulino, 2018), Primavera. La stagione inquieta (il Mulino, 2020). Il suo ultimo libro è: Autunno. Il tempo del ritorno (il Mulino, 2020).
27 min
24 Ott 2020

Certosa di Casotto raccontata da Carlo Tosco

Con Carlo Tosco visitiamo la Certosa di Santa Maria del Casotto, comunemente nota come Certosa di Casotto, che è un complesso monumentale, situato nelle valli del cuneese, che ospitò un monastero certosino, uno tra i più antichi d'Italia, trasformato nel XIX secolo in residenza reale sabauda. Carlo Tosco Architetto, è professore ordinario di Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino e coordina il corso di laurea in "Progettazione delle aree verdi e del paesaggio". E' specializzato all' Università della Sorbona di Parigi, è stato direttore scientifico del Progetto Europeo Culture 2000: "The Holy Sepulchre Rotundas-European Itinerary", consulente storico per la candidatura UNESCO dei "Paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato" e coordinatore delle indagini storiche per il progetto Europeo ALCOTRA Alpi Marittime-Mercantour. Ha pubblicato volumi e saggi sull'architettura del medioevo e sulla storia del paesaggio, tra i suoi lavori più recenti: Il castello, la casa, la chiesa. Architettura e società nel medioevo (Einaudi 2003); Il paesaggio come storia (Il Mulino 2006); Il paesaggio storico. Fonti e metodi di ricerca (Laterza 2009); Petrarca: città, paesaggi, architetture (Quodlibet 2011); I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione (Il Mulino 2014); L'architettura medievale in Italia (Il Mulino 2016); Le abbazie cistercensi (Il Mulino 2017); Storia dei giardini: dalla Bibbia al giardino all'italiana (Il Mulino 2018).
28 min
17 Ott 2020

Piazza San Carlo a Torino raccontata da Carlo Pestelli

Con Carlo Pestelli entriamo a Piazza San Carlo: il salotto buono della città, il biglietto da visita di Torino. La esploriamo da diverse prospettive ripercorrendo la storia della città attraverso cinque secoli, dal 500 ad oggi. Carlo Pestelli vive e lavora a Torino dove si occupa di musica e di insegnamento. Comincia presto a suonare la chitarra e a comporre canzoni. Negli anni 2001 e 2002 è direttore artistico della rassegna Chansonnier patrocinata dalla Provincia di Torino. All'intensa attività concertistica ha affiancato gli studi in lettere moderne sotto la guida di Gian Luigi Beccaria, approfondendo in particolare lo studio linguistico di Tommaso Landolfi . Nel 2009 presenta il suo lavoro discografico: Un'ora d'aria (ed. block nota). Del 2013 il successivo Da quando conosco te che vince il premio Giacosa nel 2014. Negli ultimi anni ha tenuto una rubrica fissa per il settimanale TorinoSette, ha firmato traduzioni dallo spagnolo e dal francese, ha collaborato a Radio3 e ha scritto due testi per il teatro Stabile di Torino: Note d'un centromediano metodista, liberamente tratto da Il fuorigioco mi sta antipatico di Luciano Bianciardi, e Ma la va diretta al Piave, riflessione corale a metà tra prosa e canzoni sull'avventurosa partecipazione d'un piemontese d'Argentina alla grande guerra. Ideatore della rassegna concertistica MusiCogne, di cui è direttore artistico dalla prima edizione del 2016, ha scritto un libro sulla storia della canzone Bella ciao (add editore, prefazione di Moni Ovadia). Nel 2018, a quattro mani con Andrea Debenedetti ha scritto La lingua feliz, libro descrittivo della lingua spagnola. Il suo ultimo disco è: Aperto per ferie. Recital per voce e chitarra, uscito nel 2020.
29 min
03 Ott 2020

Santuario della Consolata a Torino raccontato da Carlo Tosco

Perché il Santuario della Consolata è un luogo così importante per la storia della città di Torino? Lo scopriamo con Carlo Tosco che ci mostra e ci racconta i diversi strati di storia di questo edificio così ricco di tracce di diverse epoche: dall'età romana al medioevo, dall'età barocca all'ottocento. Carlo Tosco Architetto, è professore ordinario di Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino e coordina il corso di laurea in "Progettazione delle aree verdi e del paesaggio". E' specializzato all' Università della Sorbona di Parigi, è stato direttore scientifico del Progetto Europeo Culture 2000: "The Holy Sepulchre Rotundas-European Itinerary", consulente storico per la candidatura UNESCO dei "Paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato" e coordinatore delle indagini storiche per il progetto Europeo ALCOTRA Alpi Marittime-Mercantour. Ha pubblicato volumi e saggi sull'architettura del medioevo e sulla storia del paesaggio, tra i suoi lavori più recenti: Il castello, la casa, la chiesa. Architettura e società nel medioevo (Einaudi 2003); Il paesaggio come storia (Il Mulino 2006); Il paesaggio storico. Fonti e metodi di ricerca (Laterza 2009); Petrarca: città, paesaggi, architetture (Quodlibet 2011); I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione (Il Mulino 2014); L'architettura medievale in Italia (Il Mulino 2016); Le abbazie cistercensi (Il Mulino 2017); Storia dei giardini: dalla Bibbia al giardino all'italiana (Il Mulino 2018).
28 min
27 Set 2020

Miniere di Cogne raccontate da Carlo Pestelli

Con Carlo Pestelli scopriamo sopra Cogne in Valle d'Aosta, la storia del complesso di edifici di cui fanno parte la miniera più recente "Costa del Pino" e la miniera più antica "Colonna". Tra le più alte d'Europa, con un susseguirsi di oltre 100 km di gallerie e impianti originali , le miniere di magnetite di Cogne ci portano sulle tracce di generazioni di minatori in un panorama mozzafiato dal Monte Bianco al Gran Paradiso. Carlo Pestelli vive e lavora a Torino dove si occupa di musica e di insegnamento. Comincia presto a suonare la chitarra e a comporre canzoni. Negli anni 2001 e 2002 è direttore artistico della rassegna Chansonnier patrocinata dalla Provincia di Torino. All' intensa attività concertistica ha affiancato gli studi in lettere moderne sotto la guida di Gian Luigi Beccaria, approfondendo in particolare lo studio linguistico di Tommaso Landolfi . Nel 2009 presenta il suo lavoro discografico: Un'ora d'aria (ed. block nota). Del 2013 il successivo Da quando conosco te che vince il premio Giacosa nel 2014. Negli ultimi anni ha tenuto una rubrica fissa per il settimanale TorinoSette, ha firmato traduzioni dallo spagnolo e dal francese, ha collaborato a Radio3 e ha scritto due testi per il teatro Stabile di Torino: Note d'un centromediano metodista, liberamente tratto da Il fuorigioco mi sta antipatico di Luciano Bianciardi, e Ma la va diretta al Piave, riflessione corale a metà tra prosa e canzoni sull'avventurosa partecipazione d'un piemontese d'Argentina alla grande guerra. Ideatore della rassegna concertistica MusiCogne, di cui è direttore artistico dalla prima edizione del 2016, ha scritto un libro sulla storia della canzone Bella ciao (add editore, prefazione di Moni Ovadia). Nel 2018, a quattro mani con Andrea Debenedetti ha scritto La lingua feliz, libro descrittivo della lingua spagnola. Il suo ultimo disco è: Aperto per ferie. Recital per voce e chitarra, uscito nel 2020.
29 min
26 Set 2020

Chiesa della Santissima Trinità dei Monti a Roma raccontata da Caterina Napoleone

La storia di uno dei luoghi più celebrati e fotografati al mondo: la Chiesa della Santissima Trinità dei Monti, è più antica di quello che sembrerebbe a prima vista. Con la scrittrice Caterina Napoleone percorriamo un lungo viaggio che parte dagli Horti di Lucullo per arrivare al Grand Tour. L'area occupata oggi dalla Chiesa, da Villa Medici e dalla famosa scalinata era infatti parte di una grandissima Villa, attraversata dai flussi dell'Acqua Vergine, ricca di giardini e opere d'arte, luogo leggendario per le feste della Roma tardo repubblicana. Alla fine del XV secolo, questi terreni furono acquistati dal Re francese Carlo VIII e vennero poi ceduti all'Ordine dei Minimi di San Francesco da Paola che costruirono la Chiesa che vediamo oggi. Attraversando la serie di vicissitudini di questa parte di Roma, il racconto di Caterina Napoleone ci restituisce alcuni tratti della storia di un miracolo estetico che continua a persistere affascinando viaggiatori e studiosi. Caterina Napoleone è una storica dell'arte che vive e lavora a Roma. Si è occupata anche di scenografia e di decorazione d'interni e ama molto "inventare" libri. Sugli argomenti di cui è esperta – l'antico, i marmi, le pietre dure, il Grand Tour, il collezionismo e le arti decorative – sono apparse numerose pubblicazioni di carattere scientifico ma anche innovativo nella forza evocatrice del dialogo che sa instaurare tra testi e immagini. Dagli anni Novanta collabora con Franco Maria Ricci, per il quale ha scritto e curato numerosi volumi, fra i quali la monumentale Enciclopedia della Sicilia. Per l'editore Thames & Husdon ha pubblicato l'opera omnia di Franco Zeffirelli, Complete Works - Theatre, Opera, Film ed è stata consulente artistica per il suo documentario Omaggio a Roma.
29 min
05 Apr 2020

Chiesa di San Gregorio al Celio raccontata da Claudio Strinati

Con Claudio Strinati entriamo in una Chiesa dalla straordinaria potenza evocativa; ad accoglierci, "consumato dal tempo", il leggendario trono marmoreo di San Gregorio Magno. Ci muoviamo all'interno di una Chiesa settecentesca dove sono conservate le opere di alcuni grandi artisti come Placido Costanzi, Francesco Mancini, e Pompeo Batoni che diverrà poi un eroe della pittura illuminista. Claudio Strinati storico dell'arte (Roma, 1948). Prima docente di storia dell'arte nei licei pubblici statali poi funzionario del Ministero dei Beni Culturali come Soprintendente per il Polo museale romano. Attualmente è docente di Estetica e Antropologia presso l'Università San Raffaele di Milano/Roma. È stato direttore di museo e curatore di numerose mostre in Italia e all'Estero tra cui si segnalano quella di Sebastiano del Piombo (Roma/Berlino 2008-2009) e quella del Caravaggio ( Scuderie del Quirinale 2010). Tra le pubblicazioni più recenti si segnala: Caravaggio alla fine del Rinascimento (erreciemme edizioni 2017), Il mestiere dell'artista (Sellerio editore 2013). Ha curato la mostra Raphael, Grace et Beauté (Parigi, Museo del Luxembourg 2001-2, catalogo Skira, Milano) e ha pubblicato la monografia Raffaello Universale (Scripta Maneant editore, a cura di A.Vezzosi, Bologna 2011). È Ufficiale al merito della Repubblica Italiana e ha ricevuto la Legion d'Onore francese per le attività culturali svolte in Francia. È Accademico di San Luca. È collaboratore del quotidiano "Il Messaggero", della RAI, dell'Auditorium - Parco della Musica di Roma e del Teatro di Roma. È consigliere d'amministrazione delle Gallerie Nazionali d'Arte antica di Roma
28 min
22 Mar 2020

Teatro Municipale Romolo Valli a Reggio Emilia raccontato da Mauro Severi

Scopiamo il Teatro Romolo Valli percorrendolo in tutti i suoi ambienti guidati da chi lo conosce davvero bene : l'architetto Mauro Severi che nel 1999 ha diretto i lavori di restauro portando alla luce immagini, arredi, decorazioni, ori e stucchi originali. il Valli è il tempio laico di Reggio Emilia, costruito nel 1857 e arrivato a noi perfettamente conservato, un luogo meraviglioso perché che ci parla della nostra storia, del nostro ingegno e delle nostre eccellenze. Fondazione I Teatri di Reggio Emilia: www.iteatri.re.it Mauro Severi Architetto, svolge attività di progettazione nel campo dell'architettura contemporanea con specifiche esperienze nel restauro. L'interesse per la storia e la conservazione delle testimonianze del passato, nonché la valorizzazione e l'esposizione di beni artistici e documentari, hanno caratterizzato e improntato parte della sua attività professionale, con ricerche, pubblicazioni, progetti di restauro e allestimento museale. Tra i suoi interventi anche il restauro del teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia. E' autore di monografie e saggi in materia di storia dell'architettura, infrastrutture e restauro, tra cui: La chiesa di san Francesco in Correggio (Alinea 2000), La Galleria Nazionale dell'Umbria, il progetto espositivo (Silvana 2012), Emilia dalle province all'Area Vasta (2016), San Martino in Rio, la Collegiata e la facciata del Piermarini (Silvana 2017), e come coautore : Il santuario della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia (Allemandi 1997), Reggio Emilia (Franco Maria Ricci 2001), San Prospero e la Basilica del Patrono di Reggio Emilia (Motta 2005), La cattedrale di santa Maria Assunta, trasposizioni architettoniche e liturgiche, in Storia della Diocesi di Reggio Emilia Guastalla (2012), La cattedrale di Reggio Emilia (Skira 2014), Il duomo ritrovato, la concattedrale di Guastalla (Bertani 2017), Otto interventi residenziali nella pianura emiliana (Silvana 2019)
29 min
08 Mar 2020

Rocca di Montestaffoli a San Gimignano raccontata da Elisa Biagini

Raggiungiamo attraversando San Gimignano la Rocca di Montestaffoli: una fortificazione costruita dai fiorentini nel XIV secolo. Elisa Biagini coglie l'occasione per parlare di una artista contemporanea statunitense Kiki Smith, che ha in qualche modo ceduto una sua opera dal titolo "Yellow Girl" alla città di San Gimignano, dove peraltro ha avuto inizio la grande avventura della Galleria Continua. Elisa Biagini ha dedicato una poesia a questa affascinante opera in ceramica, che rappresenta una fanciulla vestita di giallo seduta su una tipica sedia toscana, illuminata dalla luce delle feritoie della Rocca di Montestaffoli, ed ancora per quanto riguarda la poesia sono poi alcune pagine di Folgòre di San Giminiano ad arricchire la puntata. La storia della città delle torri è anche quella di prodotti come lo zafferano o la Vernaccia un vino apprezzato dalle corti rinascimentali e riscoperto negli anni sessanta, ma un altro aspetto davvero entusiasmante di San Gimignano è questo serrato dialogo tra le strutture medioevali e l'arte contemporanea oltre alle opere di Kiki Smith la scrittrice fiorentina ricorda Joseph Kosuth e Luciano Fabro. Elisa Biagini scrittrice ha pubblicato le sue poesie per Einaudi : L'Ospite ( 2004), Nel Bosco ( 2007), Da una crepa (2014). I suoi testi sono tradotti in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, giapponese, croato, slovacco, russo, sloveno, arabo, serbo, turco e cinese. Ha partecipato ad importanti festival italiani e internazionali e come traduttrice ha curato tra gli altri il volume Nuovi poeti americani (Einaudi, 2006). Insegna Storia dell'Arte e Scrittura Creativa (Poesia e Scrittura di viaggio) a NYU Florence e all'estero.
27 min
07 Mar 2020

Scuola Comunale dell'infanzia Diana a Reggio Emilia raccontata da Laura Pazzaglia

La Scuola Comunale dell'Infanzia Diana si trova immersa nei Giardini Pubblici, nel cuore del centro storico di Reggio Emilia ed è anche simbolicamente al centro del sistema educativo comunale da 0 a 6 anni per cui la città è nota in tutto il mondo. L'edificio della scuola fu inaugurato il 7 marzo 1970, dando corpo al pensiero-azione del grande pedagogista reggiano Loris Malaguzzi. Attraversando gli spazi iconici della Scuola (l'atelier, la piazza, il giardino) e incontrando bambine e bambini che oggi li abitano, Laura Pazzaglia racconta la storia della Scuola Diana intrecciata con la peculiare storia della comunità reggiana. La voce delle donne unite in città, un'azione politico-amministrativa coraggiosa e lungimirante, in dialogo con il pensiero di Malaguzzi, hanno scritto questa storia unica. Nel 1991 la Scuola Diana è stata nominata da una giuria internazionale della rivista Newsweek Miglior Scuola per l'Infanzia al mondo. Oggi la Scuola Diana continua ad essere visitata da studiosi e insegnanti provenienti da tutto il mondo, per conoscere l'esperienza delle Scuole e dei Nidi dell'Infanzia del Comune di Reggio Emilia, conosciuta come Reggio Emilia Approach. www.reggiochildren.it Laura Pazzaglia (Milano, 1970) Attrice e progettista culturale, alterna teatro classico come interprete (Emilia Galotti di G.E. Lessing con Pamela Villoresi), spettacoli di narrazione come autrice - interprete, e progetti di ricerca con Maria A. Listur con la quale ha fondato MA*LA pro. Tra gli ultimi spettacoli: LE FANTASTICHE, Storie di Donne Scuole e Creazioni - Omaggio poetico a Gianni Rodari e Loris Malaguzzi, coordinamento artistico di Maria A. Listur; TRIBUNALE in Tour! visita spettacolo al Palazzo di Giustizia; La camminata dei Funamboli per Reggionarra; CHEESE per la Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano; Garibaldi 32 - Storia del QUARTETTO ITALIANO, scritto con Alessandro Di Nuzzo. Ha scritto: Donne che lavorano con il cuore (Aliberti editore, 2004).
30 min
01 Mar 2020

Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia raccontata da Alessandro Marzo Magno

Le origini dell'Isola di San Giorgio Maggiore sono avvolte nella leggenda , una barca si sarebbe arenata e nel tempo si sarebbe formata l'Isola. Notizie più certe si hanno a partire dal 982 il Doge Memmo donò questi terreni ad un abate benedettino: Giovanni Morosini il quale vi fondò un convento ancora attivo. Sbarchiamo sull'Isola con lo scrittore veneziano Alessandro Marzo Magno che subito mette l'accento sul rapporto dialettico tra la Basilica di San Marco e la palladiana Chiesa di San Giorgio Maggiore. Attraversiamo San Giorgio Maggiore fino a raggiungere la darsena sul lato orientale passando per il chiostro anch'esso disegnato da Andrea Palladio. Alessandro Marzo Magno ricorda la celebre tela dipinta per il monastero da Paolo Veronese: "Le Nozze di Cana" oggi al Louvre, ma riprodotta fedelmente nel refettorio, ed alcuni eventi salienti che si qui sono svolti come l'elezione del Papa Pio VII nel 1800. Una grande attenzione è anche rivolta alla contemporaneità di questo luogo, recuperato nel dopoguerra, dopo anni di abbandono, da Vittorio Cini imprenditore e politico. A partire dagli anni cinquanta del XX secolo con la Fondazione Giorgio Cini, San Giorgio Maggiore è divenuta protagonista delle vita della città di Venezia con molti eventi e corsi che vi si svolgono, come Homo Faber esposizione dedicata ai maestri del vetro o i corsi della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri. Di Alessandro Marzo Magno segnaliamo alcuni libri: Il ricettario di casa Svevo (La nave di Teseo 2018 ); L'alba dei libri. Come Venezia ha fatto leggere il mondo (Garzanti 2012), e per la storia di questi luoghi ricordiamo L'Isola e il Cenobio di San Giorgio Maggiore di Gino Damerini edito da Fondazione Giorgio Cini.
27 min
09 Feb 2020

Borgo medievale di Torino raccontato da Carlo Tosco

Siamo a Torino, nel Parco del Valentino, sulle rive del Po e con Carlo Tosco assaporiamo la magia del mondo medievale camminando all'interno del borgo, lungo la sua unica via, dove sorgono chiese, botteghe e altri edifici in pieno stile tardo quattrocentesco. Ma nonostante le apparenze, il Borgo medievale di Torino non fu costruito nel Tardo Medioevo, bensì tra 1882 e il 1884, in occasione dell'Esposizione Generale Italiana. A volerne la realizzazione fu un gruppo di intellettuali e artisti, che scelse di ispirarsi a chiese e castelli piemontesi e valdostani per riprodurre un borgo che sembrasse il più veritiero possibile. Nonostante il complesso fosse destinato alla demolizione al termine dell'Esposizione Generale, nel 1942 il borgo divenne un museo civico del tutto unico nel suo genere. Qui, secondo Tosco, si incontra il senso del passato e della memoria, il recupero dell'arte e si intuisce il rapporto tra industria, passato e modernità. Caro Tosco, architetto, è professore ordinario di Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino e coordina il corso di laurea in Progettazione delle aree verdi e del paesaggio. Ha pubblicato volumi e saggi sulla architettura del medioevo e sulla storia del paesaggio, tra i suoi lavori più recenti: L'architettura medievale in Italia (Il Mulino 2016); Le abbazie cistercensi (Il Mulino 2017); Storia dei giardini: dalla Bibbia al giardino all'italiana (Il Mulino 2018).
30 min
01 Feb 2020

Laboratorio del Teatro Figli d'arte Cuticchio a Palermo raccontato da Giacomo Cuticchio

Con il puparo Giacomo Cuticchio scopriamo nel cuore di Palermo, il laboratorio del Teatro dei pupi che è un locale attrezzato, indispensabile alla costruzione dei pupi, alla pittura dei fondali, dei cartelloni, dei costumi, che si trova proprio di fronte al Teatro, in Via Bara all'Olivella 48. il Teatro dell'Opera dei Pupi, aperto nel 1973 da Mimmo Cuticchio, padre di Giacomo e cantastorie puparo di fama internazionale, nel 2001 è stato riconosciuto dall'Unesco patrimonio immateriale da tutelare. Nel laboratorio teatrale, luogo vivo e aperto al pubblico così come il Teatro, facciamo con Giacomo Cuticchio un viaggio davvero unico dentro la storia e le gesta dei Pupi e la magia degli strumenti del mestiere: ascolteremo dal vivo gli effetti speciali creati dalle macchine sceniche che simulano la pioggia con le lenticchie e ricreano il vento con la tela di iuta e i meravigliosi suoni dei piani a cilindro, capaci di produrre una varietà incredibile di melodie e sonate. Giacomo Cuticchio (Palermo nel 1982) è compositore, pianista ed erede di una delle più robuste e vitali tradizioni teatrali siciliane. Figlio e nipote di maestri pupari, la sua formazione d'artista ha avuto luogo tra sogni cavallereschi, senni smarriti e avventurosamente recuperati, battaglie, passioni e paradigmi etici, nella cornice di estremo rigore e attenzione che caratterizza l'attività teatrale di famiglia.
30 min
11 Gen 2020

Teatro del Sole a Palermo raccontato da Giorgio Vasta

Il racconto di Giorgio Vasta inizia da Via Messina Marine all'altezza del mitico fiume Oreto è da li che ci muoviamo verso Acqua dei Corsari dove nel 2009 venne costruito il Teatro del Sole. Tra i resti e le rovine di una fantasmagorica Palermo industriale con le sue ciminiere spente si staglia un anfiteatro dall'aspetto antico. Questo avrebbe dovuto essere il fulcro del parco antimafia dedicato all'imprenditore Libero Grasso ucciso nel 1991. Nonostante molte iniziative, dopo più di dieci anni rimane solo lo scheletro di un progetto che ha lasciato un interessante segno sul paesaggio. Vasta è scrittore e sceneggiatore palermitano il suo primo romanzo, "Il tempo materiale", pubblicato da Minimum Fax nel 2008, è stato tradotto in undici paesi e ha vinto in Francia il Prix Ulysses e candidato al Premio Strega 2009; collabora con diverse testate nazionali come La Repubblica, Il Sole 24 Ore e Il Manifesto. Inoltre, insegna in diverse scuole tra cui Holden School e lo IED a Torino. Nel 2014 è stato Italian Affiliated Fellow in Letteratura all'American Academy in Rome. Con Emma Dante, e con la collaborazione di Licia Eminenti, ha scritto la sceneggiatura del film "Via Castellana Bandiera" (2013), in concorso alle 70° Mostra del cinema di Venezia. Il suo ultimo libro è "Assolutamente nulla. Storie e sparizioni nei deserti americani" (2016) con Ramak Fazel A Manifesta 12 nel 2018 ha presentato City Scripts, un'opera fatta di Storytelling e laboratori di scrittura creativa.
27 min
29 Giu 2019

Bosco di Manziana raccontato da Daniele Aristarco

Con lo scrittore Daniele Aristarco ci addentriamo in un luogo davvero pieno di suggestioni, quasi ancestrale: Il bosco Macchia Grande di Manziana, distante circa cinquanta chilometri da Roma, che si trova a metà strada tra i monti della Tolfa ed il lago di Bracciano dove carpini, aceri ed agrifogli abitano e dove trovano riparo uccelli e mammiferi come istrici e volpi ma anche cavalli e mucche che vivono in libertà. Qui vicino, Gianni Rodari, trascorse lunghi periodi nella sua amata casa di campagna costruita negli anni Sessanta e a Manziana dedicò filastrocche e corsivi su Paese Sera: con Aristarco, attraversando il bosco, facciamo anche un viaggio nella poetica rodariana. Daniele Aristarco (Napoli, 1977) È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale, ha vinto numerosi premi. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l'infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato: Shakespeare in shorts – Dieci storie di William Shakespeare, eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 Rai, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, inserito nella lista dei «White Ravens» 2017, Così è Pirandello (se vi pare) – I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, Cose dell'altro secolo, Lucy, la prima donna, La nascita dell'uomo, Decameron, Fake – Non è vero ma ci credo, La diga del Vajont, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro.
30 min
17 Nov 2019

Isola di San Giulio sul Lago d'Orta raccontata da Matteo Severgnini

"In mezzo alle montagne c'è il Lago d'Orta e in mezzo al Lago d'Orta, ma non proprio a metà, c'è l'isola di San Giulio" così Gianni Rodari inizia il suo C'era due volte il Barone Lamberto descrivendo questo luogo unico e ricco di fascino che oggi scopriamo anche seguendo le sue tracce disseminate sull'isola, guidati dallo scrittore Matteo Severgnini. Raggiungiamo San Giulio in battello e attraversiamo la stradina che percorre l'intera isola: è la via del silenzio e della meditazione, dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall'abbazia benedettina femminile Mater Ecclesiae dove vivono le suore di clausura che oggi sono le uniche abitanti dell'isola. La leggenda narra che quest'isola, lunga appena 275 metri e larga 140 e distante non più di 400 metri dalla riva di Orta, un tempo era uno scoglio abitato da serpi e terribili mostri, fino a quando nel 390 vi approdò San Giulio: attraversando le acque del lago sopra il suo mantello e guidato nella tempesta dal suo bastone, il Santo fondò una chiesa, nella quale scelse poi di essere sepolto, e trasformò l'isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione. Matteo Severgnini (1970) vive a Omegna, sulle sponde del lago d'Orta. Il suo ultimo romanzo giallo "La donna della luna", ambientato sull'Isola di San Giulio, è pubblicato da Meridiano Zero, 2018. Collabora con ReteDue, Radio Svizzera Italiana in qualità di autore e documentarista radiofonico. Per il cinema ha co-sceneggiato il film "Moka Noir - A Omegna non si beve caffè" prodotto da VenturaFilm.
27 min
13 Ott 2018

Chiesa di San Giovanni in Val di Lago raccontata da Alice Rohrwacher

La regista Alice Rohrwacher ci parla della Chiesa di San Giovanni in Val di Lago a San Lorenzo Nuovo (VT), un rudere solitario in un luogo fatato conosciuto da lei sin da piccola. La Chiesa è di forma ottagonale e fu costruita dai Templari, fa parte di "una geografia sacra" che, come dice la leggenda, univa a Gerusalemme questo punto ai margini del Lago di Bolsena. La bellezza di questo luogo, "è quella di un risveglio" dice la regista cresciuta in questa zona dell'Italia centrale. La Chiesa ha avuto il suo momento di massima importanza e frequentazione nel '600 per poi seguire il destino della popolazione dell'antica San Lorenzo costretta da varie vicissitudini a spostarsi nell'attuale San Lorenzo Nuovo. Alice Rohrwacher ha girato in questo contesto una scena del suo film "Le Meraviglie" (2014) ponendosi però il problema della rappresentazione di un luogo così marcato da una bellezza che è meglio forse lasciare inviolabile e sacra. Alice Rohrwacher laureata a Torino in Lettere e Filosofia esordisce con il Film "Corpo Celeste" nel 2011 che si aggiudica il Nastro d'Argento al miglior regista esordiente: nel 2014 con "Le Meraviglie" vince il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2014. L'ultimo film è "Lazzaro felice". Il futuro della Chiesa di san Giovanni è quello di un restauro per il quale sembra siano già stati stanziati i fondi; ma allo stesso tempo quest'area è interessata da forti investimenti sulla monocultura della nocciola che porterà inevitabilmente una distorsione estetica e un inquinamento devastante. L'originaria appartenenza reciproca tra uomo e paesaggio è qui esemplare e si gioca attraverso un insieme di relazioni che rende possibile la bellezza come orizzonte di senso e come espressione di un ambiente custodito, la Chiesa di san Giovanni ci permette dunque di fare esperienza di una bellezza che non può essere sradicata e separata dal contesto.
28 min
24 Nov 2019

Parco Vergiliano a Napoli raccontato da Elisabetta Moro

Il Parco Vergiliano a Piedigrotta è "un piccolo gioiello"ci dice l'antropologa vicentina Elisabetta Moro che ha fatto di Napoli la sua città d'elezione. Camminiamo per il Parco dove si fanno molteplici incontri favolosi, qui sono state piantate querce a ricordo di quelle di Dodona, qui troviamo nello stesso spazio le Tombe di Virgilio e di Giacomo Leopardi. Accanto a loro la Crypta Neapolitana, il più antico tunnel del mondo occidentale, dove veniva venerato il Dio del Sole Mitra. Per secoli il mausoleo di Virgilio è stato meta di pellegrinaggio, hanno reso omaggio al vate Petrarca e Strabone, Boccaccio e Plinio ed ovviamente tanti protagonisti del Grand Tour come Goethe. Oggi migliaia di studenti si mettono in comunicazione con il poeta lasciando i loro messaggi che possiamo ascoltare letti da Elisabetta Moro. Il Parco esprime una "corrispondenza di amorosi sensi tra il passato e il presente" qui il canto e la poesia sono vivi. Elisabetta Moro è professore ordinario di Antropologia culturale presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. È Co-Direttore del MedEatResearch (Centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea) del suo Ateneo, direttore della sezione Mediterranea dei Granai della Memoria dell'Università di Scienze Gastronomiche e Slow Food. Ambasciatrice del gusto. Collabora con i più importanti canali radio-televisivi italiani e svizzeri. È autrice di: Andare per i luoghi della dieta mediterranea (Il Mulino); La dieta mediterranea. Mito e storia di uno stile di vita (Il Mulino). A settembre 2019 in libreria il suo nuovo libro: Sirene. La seduzione dall'antichità ad oggi (Il Mulino).
27 min